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BARI – Studenti universitari utilizzati come “facilitatori” per insegnare ai cittadini ad effettuare una corretta raccolta differenziata. Lo prevede il protocollo di intesa, approvato dalla giunta, che sarà sottoscritto tra Comune e Università di Bari.\r\n\r\nL’accordo mira ad organizzare convegni,  seminari, conferenze per la promozione di attività di formazione e studio per la salvaguardia dell’ambiente e la tutela della salute; a realizzare attività interdisciplinari e formative su materie e temi di comune interesse quali, a titolo esemplificativo, la valorizzazione delle risorse naturali e dell’ecosistema urbano, la tutela dell’ambiente e il controllo dell’inquinamento, la correlazione tra ambiente e salute in una prospettiva di sviluppo sostenibile e promozione della qualità della vita; a promuovere iniziative culturali e curriculari volte a valorizzare competenze professionali e favorire lo sviluppo di opportunità occupazionali; a sviluppare campagne di comunicazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale finalizzate a responsabilizzare la cittadinanza al rispetto dell’ambiente e a promuovere corretti stili di vita.\r\n

\r\n\r\n“Tra le iniziative più importanti – spiega l’assessore all’Ambiente, Pietro Petruzzelli – c’è la formazione dei facilitatori che ci aiuteranno a sensibilizzare i cittadini dei quartiere dove introdurremo il servizio di raccolta rifiuti porta a porta subito dopo l’estate. Organizzeremo insieme agli studenti delle facoltà interessate sia iniziative di quartiere sia incontri specifici con gruppi di cittadini classificati per tipologie di abitazioni e zone di residenza, per insegnare ai cittadini le corrette modalità di differenziazione dei rifiuti ma anche per capire con loro eventuali migliorie o suggerimenti utili ad ottimizzare la gestione del servizio riducendo al minimo i disagi”.\r\n\r\n“Tra gli obiettivi della terza missione che l’Ateneo di Bari si è dato – dichiara il rettore dell’Università Antonio Uricchio  – vi è quello di divenire a tutti gli effetti una green university, valorizzando così le sinergie fra città e università nel campo della salvaguardia e del rispetto dell’uomo e dell’ambiente.  Nella green metric, un indicatore della virtuosità ambientale, l’Università di Bari si è classificata al terzo posto ed è entrata, a pieno titolo, nella rete delle università sostenibili. Un ruolo importante in questa proposta è ricoperto dagli studenti, i quali, come facilitatori in campo ambientale e delle buone prassi, avranno l’opportunità di contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della città”.\r\n\r\n \r\n\r\n

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