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BARI – Non c’è pace per lo stadio San Nicola. Se fino a poco tempo fa il Comune dava per certa la concessione pluriennale alla società del Bari, adesso fa un passo indietro e, con una determina, affida ad un professionista esterno la predisposizione del piano economico finanziario della concessione quinquennale e dei connessi investimenti (per capire, in sostanza, a quanto ammonterebbero gli interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria). Piano da predisporre in 60 giorni. Senza contare che la predetta concessione bisogna affidarla con procedure di evidenza pubblica e non si può quindi assegnare lo stadio direttamente al Bari. Insomma punto e a capo. Tutto da rifare.\r\n\r\nLa storia\r\n\r\nDa un anno lo stadio è stato dato in convenzione alla Fc Bari che lo utilizza gratuitamente, in cambio però si deve occupare della manutenzione ordinaria e straordinaria. In un anno la società ha speso quasi 800mila euro per interventi di ripristino. La convenzione doveva scadere nel giugno scorso, ma è stata prorogata di un anno in attesa della concessione pluriennale dell’intera struttura. Il Comune ha fornito alla Fc Bari un elenco di interventi di manutenzione da effettuare e in funzione di questi si doveva decidere il tempo della concessione. A pochi mesi dalla scadenza, arriva il dietrofront. Il Comune deve procedere con evidenza pubblica: non può affidare lo stadio al Bari senza una gara. E senza un piano economico finanziario. Da qui la ricerca di un professionista esterno (che costerà poco più di 6mila euro).\r\n\r\nLa denuncia di Melchiorre\r\n\r\n”Dopo due anni di incontri, bozze di convenzione, proroghe, lettere, viene affidato ad un professionista esterno l’incarico per la predisposizione del piano economico di gestione – denuncia il consigliere comunale di Fratelli di Italia – An, Filippo Melchiorre –  dalla determina si rileva che non sussiste professionalità nel Comune di Bari da impiegare per la predisposizione del predetto atto. Si apprende anche che la concessione sarà di 5 anni e che il professionista ha 60 giorni di tempo per predisporre l’atto. Quindi appare inverosimile che entro il 30 giugno prossimo si possa approvare in consiglio comunale la bozza di concessione ad evidenza pubblica e che quindi si procederà all’ennesima proroga dell’affidamento. Un altro elemento di novità – conclude –  è che il professionista vanta esperienze politiche nella passata consigliatura a Modugno”.\r\n\r\n 


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