Captain America: Civil War – Recensione

1246

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=NneB0jFJh78[/youtube]

Dopo tanta attesa e trepidazione, Captain America: Civil War, nuovo film targato Marvel Studios che va ad aprire la “Fase 3” di questo grande e colorato Universo Cinematografico, è arrivato nelle sale italiane, confermando subito che tutte le speranze erano state ben riposte e appagando le aspettative dei fan, lettori dei fumetti della Casa delle Idee e non.\r\n\r\nIl lungometraggio diretto dai fratelli Anthony e Joe Russo, già registi del capitolo cinematografico precedente dedicato a Capitan America (Captain America: The Winter Soldier), e prossimi registi dei due film futuri degli Avengers (Avengers: Infinity War – Part 1 e Part 2, titoli provvisori), è un prodotto confezionato con grande maestria e consapevolezza, un film davvero efficace e curato in ogni suo aspetto, in maniera quasi compulsiva. Il risultato è il cinecomic (termine che definisce il genere cinematografico che s’ispira ai comics di supereroi) più preciso e fumettistico mai realizzato. Il che non significa che sia il film più bello che vedrete mai, si badi bene.\r\n\r\nLa storia: a seguito degli eventi narrati in Avengers: Age of Ultron, il team di metaumani che si ergono in difesa del pianeta Terra è oggi guidato da Steve Rogers, Capitan America, con Tony Stark, Iron Man, che ha deciso di “appendere momentaneamente l’armatura al chiodo”, dedicandosi maggiormente al suo ruolo di filantropo. Nel corso di una missione a Lagos, in Nigeria, gli Avengers si imbattono nel terrorista Crossbones: pur riuscendolo a fermare, le azioni del villain provocano un’esplosione che costa la vita a diversi diplomatici del fittizio Stato africano del Wakanda. Questo è solo l’ultima di una sequela di catastrofi costate la vita a diversi comuni mortali, come quelle di New York (invasione aliena capitanata da Loki, come visto in The Avengers), Washington (con l’HYDRA che è riuscita a sabotare e distruggere lo S.H.I.E.L.D.) e Sokovia (con la perfida Intelligenza Artificiale Ultron capace di distruggere un’intera città), mentre esseri con poteri quasi divini “giocavano” a fare i supereroi. Dopo questo ennesimo incidente, la comunità internazionale, rappresentata dalle Nazioni Unite, ha dato il via all’approvazione degli Accordi di Sokovia, un insieme di normative volte a obbligare ogni metaumano a registrarsi e agire come forza di pace governativa: da supereroi liberi di fare ciò che è giusto a superagenti di polizia, che devono rispondere a qualcuno, in sostanza.\r\n\r\nQuesta situazione provoca una forte scissione nella comunità degli Avengers, con la nascita di due fazioni, capitanate da Iron Man e Capitan America: la prima è a favore degli Accordi, mentre la seconda vi si oppone. Ma questa è solo la premessa di una vicenda ben più complessa e personale: un nemico sconosciuto, infatti, sta tramando nell’ombra per pilotare gli eventi a suo favore, andando a distruggere dall’interno quella che era, di fatto e fino a oggi, una famiglia.\r\n\r\nIntento primario e manifesto di Civil War, sia nella sia versione a fumetti (splendida miniserie Marvel firmata da Mark Millar e Steve McNiven), che nel suo adattamento cinematografico, è quella di porre personaggi di fantasia in un contesto quanto mai realistico, fatto di politica, sociologia e terrore. Di fatto, questo film espone i supereroi dei fumetti a una situazione che si ispira molto a quella che il nostro mondo sta vivendo a seguito di quanto avvenuto l’11 settembre 2001, con la minaccia del terrorismo internazionale anche oggi più viva che mai.\r\n\r\nCome già detto, la trama del film porterà i protagonisti a trovarsi coinvolti in qualcosa di molto personale, con amicizie e famiglie in gioco, e tanti scheletri nell’armadio creduti sepolti pronti a riaffiorare. In sostanza, ciascuno dei personaggi, anche quelli più “cattivi” (e le differenze tra buoni e cattivi non saranno mai più eteree di così) avrà una propria ragione, più che sensata, per fare ciò che fa in questa pellicola. Il risultato sarà una guerra intestina drammatica, sebbene dai toni molto fumettistici.\r\n\r\nCaptain America: Civil War è un film studiato benissimo, e praticamente inattaccabile sotto il profilo sia della sceneggiatura che della regia. Alla scrittura della storia, gli sceneggiatori Christopher Markus e Stephen McFeely compiono egregiamente il loro lavoro, tessendo una trama priva di alcun buco narrativo, motivando ogni azione mostrata, e creando un contesto armonico e coeso, nonostante il gran numero di personaggi coinvolti, vecchi e nuovi. Ognuno di loro, infatti, ha il proprio momento, comprese le new entry principali, Black Panther (che sul grande schermo funziona benissimo, a partire dal design del costume e dalla sua chinesiologia) e Spider-Man (il nuovo Uomo Ragno interpretato da Tom Holland è perfetto in ogni sua sfumatura, e di gran lunga la versione più fedele alla fonte originale mai vista prima). Grande risalto viene dato alla parte umana del superumano, con i personaggi molto spesso in abiti civili, piuttosto che in costume (anche nelle scene di lotta, scelta per noi azzeccatissima): per esempio, mai come in questo film, Tony Stark domina sulla sua controparte in armatura, Iron Man, che ha un minutaggio piuttosto esiguo, data la caratura del personaggio.\r\n\r\nAlla regia, i due fratelli Russo confermano quanto già mostrato in precedenza: sono i migliori quando si tratta di trasporre uno specifico contesto narrativo con determinati personaggi in live-action. Tutti i tanti personaggi sono raccontati alla perfezione, ognuno nel rispetto delle sue caratteristiche, grazie a una visione realistica e fantasy allo stesso tempo, e grande conoscenza e rispetto delle loro controparti a fumetti. Basta il quarto d’ora nel quale abbiamo Spider-Man in costume, che combatte assieme a tutti gli altri supereroi, per rendersene conto. Sembra davvero di vedere le pagine dei comics prendere vita sul grande schermo, cosa che è davvero appagante per lo spettatore. I colpi di scena mostrati nel terzo e conclusivo atto del film (davvero in controtendenza rispetto al canone classico) rappresentano poi la proverbiale e sorprendente ciliegina sulla torta, che accresce enormemente lo spessore emotivo del film, legando indissolubilmente questa storia al cuore dell’audience.\r\n\r\nÈ davvero difficile trovare qualche difetto a Captain America: Civil War, ma volendo rischiare, possiamo asserire che questa pellicola si muove comunque su binari già noti, non inventa nulla, ma preferisce, piuttosto andare a “contaminare” ulteriormente il cinema con elementi narrativi dei comics, in primis nell’impostazione dello storytelling, molto più fumettistico rispetto al passato, e con un format quasi televisivo, più che cinematografico, perlomeno nei tempi del racconto. In questo senso, Captain America: The Winter Soldier era molto più a tutto tondo e dotato di una sua precisa identità, rispetto al suo sequel.\r\n\r\nIn conclusione, Captain America: Civil War, conferma (in maniera eccellente) quanto la Settima Arte dell’era moderna sia debitrice alla Nona, e asserisce per l’ennesima volta che il fumetto non è più mera forma d’intrattenimento, ma narrativa di primo piano, in grado di attualizzare e parafrasare alla perfezione la realtà nella quale viviamo, emozionando e anche commuovendo.

[table sort=”desc”]\r\nTitolo,Captain America: Civil War\r\nRegia,Anthony Russo – Joe Russo\r\nSceneggiatura,Christopher Markus – Stephen McFeely\r\nCast,Chris Evans – Robert Downey Jr. – Scarlett Johansson – Sebastian Stan – Anthony Mackie – Don Cheadle – Jeremy Renner – Chadwick Boseman – Paul Bettany – Elizabeth Olsen – Paul Rudd – Emily VanCamp – Tom Holland – Daniel Brühl – Frank Grillo – William Hurt – Martin Freeman – Marisa Tomei\r\nGenere,Cinecomic – Azione – Avventura – Sci-Fi -Drammatico\r\nDurata,146 minuti\r\nData di Uscita,4 maggio 2016\r\n[/table]

ULTIME RECENSIONI

Una stanza con tre grandi finestre è il set a Matera per il film...

È una stanza d'albergo, con tre grandi finestre con vista spettacolare sugli antichi rioni «Sassi», il set in costruzione a Matera - Capitale europea...

Tolo Tolo, il primo gennaio 2020 esce il nuovo film di Checco Zalone

Dopo quattro anni di attesa, il primo gennaio 2020 esce il nuovo film di Luca Medici, in arte Checco Zalone, questa volta per la...

A Gravina arriva James Bond: set con Daniel Craig

James Bond è atteso a Gravina di Puglia - e nel suo habitat rupestre - dove sono cominciati, annuncia il Comune, "i preparativi per...

Nuovo ciak in Puglia: sul set anche la star di Gomorra in “Spaccapietre”

Oggi inizia la seconda settimana di riprese in Puglia del nuovo film di Gianluca e Massimiliano De Serio, "Spaccapietre". Prodotto da La Sarraz Pictures, i protagonisti del...

Bari, al Bifest l’anteprima assoluta de “L’amore a domicilio”: ospite l’attrice Miriam Leone

Sarà presentato in anteprima assoluta, nell'ambito della decima edizione del Bifest - Bari International Film Festival, martedì 30 aprile alle 17, nella sala 1 del Multicinema...
© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.
fieradellevante.it
caricamento...

LASCIA UN COMMENTO:

Please enter your comment!
Please enter your name here