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“Signor Lagerfeld, la sua sfilata ss 2016 è ambientata nell’aeroporto della Chanel Airlines. Se la compagnia fosse reale, quale destinazione sceglierebbe?” – “Cuba!!”\r\n\r\nVin-Diesel-741x505Dopo Obama, Papa Francesco e i Rolling Stones, tocca alla moda inaugurare la rottura delle barriere tra Usa e Cuba. Martedì 3 Maggio 2016, lo stilista-totem della maison Chanel ha fatto la storia! Il primo evento di moda internazionale dalla rivoluzione del 1959 si è tenuto a Paseo del Prado, cuore dell’Avana. 160 metri di passerella, 50 top model da tutto il mondo, 50 bellezze locali, per 25 minuti di uno show straordinario, che racchiude eleganza, colore, musica e futuro! Uno show firmato Chanel Cruise 2017.\r\nospiti-in-macchina_thumbnailMister Lagerfeld si è fatto contagiare da questa terra magica, calda, dal ritmo latino americano, dai rhum e dai sigari e ha creato un nuovo cocktail di stoffe, il tipico charme parigino unito alla stravaganza retrò degli anni 40-50 della Cuba pre-rivoluzionaria.\r\n\r\nKarl non ha solo dato vita ad una capsule collection, ha omaggiato un popolo che ha tanto sofferto e tanto lottato, senza mai perdere la gioia di vivere.\r\nd67c7543eea1ff144adc2cc49e05f5f8Una sfilata di auto d’epoca rosa shock, giallo, turchese e arancio, ha accompagnato gli ospiti sotto lo sguardo dei cittadini estasiati! Il corteo si è concluso all’incrocio tra la vecchia e la nuova Cuba, dove le modelle hanno sfilato quasi casualmente, mescolandosi tra loro, con i loro pantaloni gessati a vita alta, i vestiti corti o longuette nelle tonalità verdone e pastello, i cappelli Panama e i baschi alla Che Guevara, la camicia maschile tradizionale “la guayabera” (rinominata Cuban tux), i sabot e le stringate, le t-shirt con stampe in stile souvenir con scritte tipo Viva Coco Libre.\r\nGettyImages-527850304-620x481Lo stilista, accompagnato dal nipote, ha chiuso la sfilata e in pieno stile cubano ha dato inizio alle danze! La musica prende il sopravvento e tutti iniziano a ballare in una grande festa.\r\nUna sfilata/impresa che è un inno alla libertà, alla creatività, un inchino a questo mondo eclettico e caliente.\r\nUna sfilata che sicuramente preannuncia l’arrivo inevitabile del capitalismo, ma che fa anche sognare un popolo che per troppo tempo è stato rinchiuso in se stesso e che invece vuole sprigionare la propria unicità e il proprio fascino, un popolo curioso e aperto al nuovo!\r\nGrazie signor Karl! Hasta pronto!


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