BARI – Via libera del Consiglio comunale al piano delle opere pubbliche che racchiude, in tre anni, 384 interventi, 133 solo per questo 2016. Per un importo complessivo di un miliardo e 122 milioni e 137mila euro, di cui 168 milioni solo nel 2016.

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Le opere del 2016

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Tra le prime opere che il Comune conta di cantierizzare entro l’anno spicca il restyling di via Sparano, per il quale sono stati stanziati 4 milioni e 507mila euro. La gara sarà pubblicata entro un mese. In elenco anche il polo bibliotecario dell’ex caserma Rossani (9 milioni e 700 mila euro) che insieme alla realizzazione del parco pubblico da un milione e 700mila euro ridarà nuova vita ad un’area vastissima e abbandonata da anni. Ed ancora, la bonifica della Fibronit per 10 milioni di euro, la riqualificazione del Polipark per 7 milioni di euro, la realizzazione della pista ciclabile da San Girolamo alla stazione per 4 milioni e 500mila euro, il raddoppio di via Amendola per 4 milioni e 600 mila euro, il mercato di via Pitagora per 3 milioni e 340mila euro, i lavori per il campo di accoglienza a largo Pacha per 400mila euro e la riqualificazione del park and ride di largo Due Giugno per due milioni e mezzo di euro.

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Tra nuove rotatorie, la costruzione di aule o interi plessi come ad esempio per la scuola Duse, l’installazione di telecamere, il restyling di giardini,  di marciapiedi (tra i quali quelli di via Argiro) e di piazze e zone pedonali (via Roberto da Bari e piazza Federico II di Svevia), l’amministrazione mira a dare un nuovo volto alla città.

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Gli anni successivi

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Anche per gli anni successivi si preannunciano importanti interventi, per i quali il Comune chiederà finanziamenti. Come spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso. “La città ha sviluppato una programmazione di opere importanti – commenta –  come la camionale per la quale servirebbero in totale per due anni 210 milioni di euro o la costruzione della nuova scuola Anna Frank per tre milioni di euro, tutte opere che saranno candidate a finanziamenti”.

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Galasso ha elencato, durante la sua relazione, anche le opere che sono state eliminate dal precedente piano delle opere pubbliche perché già avviate o contrattualizzate o aggiudicate, come l’urban center della Rossani o i giardini di piazza Isabella d’Aragona o il waterfront di San Girolamo, il cui cantiere è in piena attività e dalla prossima settimana cominceranno gli interventi in mare per il posizionamento dei frangiflutti.

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Le polemiche

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Non sono mancate le polemiche della minoranza che ha accusato l’amministrazione di aver scritto un libro dei sogni. Critiche anche da parte di alcuni esponenti della maggioranza. Come il consigliere del Pd, Maria Maugeri, che ha definito il piano “non entusiasmante”.

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