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BARI – Punti per il booksharing, raccolta di libri usati, consegna a domicilio di volumi da parte degli anziani, un bibliobus itinerante nei quartieri. Nasce “Bari Social Book, luoghi sociali per leggere”. una rete tra enti e istituzioni pubbliche e private, biblioteche, librerie, associazioni, soggetti non profit, strutture e servizi rivolti a minori e adulti, giovani e anziani, che condivide l’obiettivo di costruire una città più solidale e attenta, rilanciando l’importanza della promozione della lettura come elemento di crescita personale e riscatto sociale.

\r\nNumerose le iniziative in programma: attivazione dei primi presidi di lettura diffusi nei luoghi di cura e sostegno sociale  nei vari quartieri – centri di ascolto per le famiglie, Centri aperti polivalenti per i minori, centro diurno Area 51, centro sociale polivalente per anziani, carcere minorile – attraverso la donazione da parte della Biblioteca comunale dei ragazzi di 1000 libri di letteratura per ragazzi, raccolti e catalogati attraverso l’iniziativa delle Librerie Giunti al Punto di Bari “Aiutaci a Crescere. Regalaci un libro” e di 2000 libri già raccolti grazie alle donazioni di cittadini e cittadine.\r\n\r\nEd ancora punti di booksharing; realizzazione di cassette di legno ad altezza bambino per lo scambio di volumi nei cinque municipi; avvio della campagna di raccolta di libri nuovi e usati; consegna a domicilio di libri nei quartieri, a cura degli anziani del centro sociale polivalente, a negozianti e cittadini che ne facciano richiesta; attivazione del Bibliobus sociale per l’animazione alla lettura nelle piazze e nei luoghi di incontro e aggregazione.\r\n\r\nbari social book 1\r\n

“La rete di #BariSocialBook è il nostro modo di sperimentare forme di Welfare culturale – commenta l’assessore al Welfare Francesca Bottalico –  in tale direzione, abbiamo voluto coinvolgere, in particolar modo, alcuni luoghi significativi di prossimità (dormitori, centri sociali diurni per adulti ecc) che spesso sono associati nell’opinione pubblica a contesti pericolosi, dolorosi, da escludere piuttosto che includere e valorizzare come luoghi generativi di speranza, di cittadinanza, di cambiamento sociale, a partire dal protagonismo degli stessi soggetti vulnerabili”.

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“La sinergia che abbiamo progressivamente visto crescere in questi mesi intorno al progetto è una garanzia di impegno generoso per provare, insieme, a ridurre le distanze tra i cittadini e il piacere della lettura – dichiara Rosy Paparella, garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Puglia -. Nel caso di bambini e ragazzi, in particolare quelli appartenenti ai contesti più fragili, la diffusione, l’accessibilità delle opportunità di crescita culturale sono un salvacondotto per il futuro. Per loro la povertà educativa, ancora più significativamente di quella economica, rappresenta un ostacolo inaccettabile, che Bari Social Book può e vuole contribuire a contrastare”.


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