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BARI – Per il momento, le due maestre di un asilo di Bari accusate di maltrattamenti sui bambini della loro classe hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere. Stamattina 16 maggio si sono svolti gli interrogatori di garanzia dopo gli arresti di giovedì scorso: le due donne non hanno risposto alle domande del gip Francesco Pellecchia. Le due maestre di 53 e 49 anni sono agli arresti domiciliari, l’inchiesta è stata svolta dal pm Simona Filoni e dai carabinieri. I presunti maltrattamenti sarebbero avvenuti in una scuola di Santo Spirito dal 31 marzo sino al 22 aprile, anche se la Procura avrebbe monitorato un’altra decina di casi dopo il 22 aprile. I bambini hanno dai due anni e mezzo ai tre anni e mezzo. Le indagini sono partite dopo le denunce di alcuni genitori, i militari poi hanno piazzato le telecamere in una classe e hanno ripreso quanto avveniva.

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I filmati mostrerebbero le maestre mentre picchiano i piccoli con schiaffi, colpi sferrati su tutto il corpo, strattonamenti, pedate, calci, forti scossoni sugli arti superiori, accompagnati anche dalla immobilizzazione delle mani per costringere i bambini a stare fermi. I bambini venivano anche trascinamenti sul pavimento e colpiti dietro la nuca.

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Secondo la Procura erano “costanti anche urla, minacce e gravi ingiurie profferite” nei confronti dei bimbi. Sono stati registrati 37 episodi in una sola classe. Secondo la Procura i maltrattamenti hanno “provocato gravi danni sull’equilibrio psicofisico di tutti i minori, con gravi ripercussioni sulla loro serena crescita, perché costretti a subire quotidianamente inaudite violenze ed a vivere nel costante terrore e dolore, in un clima caratterizzato dalla sopraffazione e dalla violenza, con gravi sofferenze fisiche, morali e psicologiche per tutti i piccoli coinvolti”.  Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità di altre persone.

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