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BARI – Il premier Matteo Renzi sarà domani a Bari per firmare il patto per il Sud. In mattinata è atteso in Molise e subito dopo arriverà in Puglia. Anche se i dettagli della sua visita sono ancora in fase di aggiornamento.  Il presidente del Consiglio ha già sottoscritto l’accordo in Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Sono 16 i patti per il Sud previsti, uno per ognuna delle 8 Regioni (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna), uno per ognuna delle sette città metropolitane (Napoli, Bari, Reggio Calabria, Messina, Catania, Palermo, Cagliari) ai quali si aggiunge il  Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) di Taranto.\r\n\r\nDi cosa si tratta?\r\n\r\nOgni patto si struttura in quattro capitoli come si legge sul sito del Governo: la visione che la Regione o la città ha del proprio futuro e che condivide col Governo (aree di industrializzazione o reindustrializzazione, bonifiche e tutela ambientale, agricoltura e industria agroalimentare, turismo e attrattori culturali, servizi e logistica, infrastrutture e servizi di pubblica utilità);  ricognizione degli strumenti e delle risorse a disposizione; interventi prioritari perché rappresentativi della nuova direzione di marcia che si vuole imprimere alla Regione o alla città e della potenzialità nell’attrazione di capitali privati nonché della tempistica di realizzazione; governance del processo, snellimenti amministrativi, definizione delle reciproche responsabilità, individuazione di un responsabile chiaro dell’esecuzione del piano.\r\n\r\nQuella di domani sarà anche l’occasione per il premier per esprimere, dal vivo e non solo attraverso Twitter, la sua solidarietà al sindaco Antonio Decaro, che sta ricevendo minacce in seguito alla guerra intrapresa contro gli abusivi durante la festa di San Nicola.\r\n\r\nRenzi a sostegno di Decaro\r\n\r\n”Antonio Decaro è un ragazzo della mia età. Ingegnere. Pugliese. Il mio primo atto da segretario del Pd è stato chiuderlo in una stanza e costringerlo a partecipare alle primarie per sindaco di Bari. Faceva il parlamentare, era molto utile la sua presenza a Roma. Ma scherzando gli dissi: “Sono qui per peggiorarti la vita, mettiti in gioco per la tua città”. Antonio oggi è un sindaco bravo e onesto, competente e appassionato. La vita gli è migliorata, non peggiorata: può godere tutti i giorni delle opportunità e della difficoltà che solo un sindaco conosce. Ma da qualche giorno riceve minacce di morte da parte di alcuni clan che sta combattendo con la sua azione amministrativa. Ho deciso che domani pomeriggio vado a Bari. Sarà l’occasione per firmare il Patto per Bari (al mattino firmiamo il Patto per l’Abruzzo all’Aquila e il Patto per il Molise a Campobasso). Ma sarà anche l’occasione per dire che Antonio non è solo. E tutti noi ci sentiamo impegnati assieme a lui e ai tanti sindaci che in nome della legalità combattono ogni giorno”.


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