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Passa il Trapani. Con merito terza forza del torneo. Il Bari non brilla e scivola, davanti a ventiseimila sostenitori. Impone una effimera supremazia territoriale in avvio, ma non punge. I siciliani in contropiede segnano con Petkovic, e raddoppiano all’inizio della ripresa per un discutibile rigore (fallo di Donkor fuori area) sempre con il bomber croato. La reazione si materializza con l’ingresso di Maniero, in gol su rigore. Poi l’undici di Serse Cosmi addormenta la contesa nel finale, che rivela tutti i limiti della formazione pugliese. Il Trapani scalza il Pescara al terzo posto, il Bari parte quinto nei play-off e ospiterà mercoledì al San Nicola il Novara.

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La chiave tattica. Cosmi plasma un collettivo cinico e reattivo

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La gara vale doppio e sul piano tattico Cosmi spiazza Camplone. Il Trapani si presenta corto, con una grande capacità di innescare ripartenze esplosive e di approfittare delle fragilità degli avversari. Due leggerezze dei terzini baresi sono contabilizzate nel gabellino: due gol dei siciliani. Puscas ha le polveri bagnate, Rosina è in ombra, Sansone ben controllato. Entra Maniero e porta energia, generando l’azione del rigore, trasformato dallo stesso bomber campano. Un po’ poco per ambire al terzo posto.

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Punto di forza. La squadra lotta, anche sotto di due gol

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L’unica luce è nel carattere di questa squadra. Nonostante il doppio svantaggio, Di Cesare e compagni hanno lottato fino all’ultimo, anche se poco assistiti da geometrie o creatività. Maniero ha disputato uno spezzone di secondo tempo: il suo contributo sarà indispensabile nelle prossime finali-promozione.

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Punto debole. Leggerezze tattiche e terzini approssimativi

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Il Bari ha subito il gol del Trapani con un evitabile contropiede. Camplone aveva avvertito i suoi sulle potenzialità nelle ripartenze degli avevrsari, ma in campo ha prevalso la foga sull’equilibrio della ragione. I terzini si sono rivelati ancora una volta il tallone d’Achille, spesso fuori posizione e alla fine anello debole dal quale la corazzata di Cosmi ha tratto i maggiori vantaggi.

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La curiosità. Nessuna bandiera della Malesia in tribuna est

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Sulla balconata della tribuna est non c’era la bandiera della Malesia. Ammainata volutamente o dimenticata non è dato saperlo. Di sicuro l’attenzione mediatica generata dalla trattativa ha distratto la piazza nella fase finale della stagione. E così Noordin – che ha mandato un messaggio da Kuala Lumpur, perché impossibilitato a raggiungere l’Italia – è stato a lungo più popolare e seguito di Rosina e compagni. L’andazzo non è stato virtuoso. Ora c’è la gara di mercoledì per iniziare a rimediare.

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@waldganger2000


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