Monta la protesta a Bari per quella che alcuni definiscono una vera e propria “strage di alberi”. Diverse le zone in città in cui per via dei lavori, in particolare del Brt, gli operai stanno buttando giù vecchi arbusti. Un operazione necessaria per fare spazio “al futuro della mobilità”, in una città nella quale presto aumenteranno anche i polmoni verdi, ad esempio quello dell’ex Fibronit che però non placa la rabbia di tanti che quotidianamente si lamentano delle decisioni dell’amministrazione e si chiedono cosa nel sarà del futuro, in particolare in relazione ad alcune zone.
“Tra via Magna Grecia e via Omodeo, solo per il passaggio del Brt avremo perso una ventina di alberi – denuncia un cittadino – questa è davvero mobilità sostenibile?”, conclude. Parole a cui fanno eco quelle di tanti altri. “Rimuovere gli alberi in città è, tecnicamente parlando, come spegnere l’aria condizionata naturale proprio quando ne avremmo più bisogno – denuncia un’altra cittadina – il fenomeno ha un nome scientifico: Isola di Calore Urbana (UHI). Ecco perché togliere il verde ci fa “bollire” letteralmente di più. Quindi bisogna capire se, a fronte di questa eliminazione di alberi, si prevede la piantumazione di altrettanti alberi magari in altre zone; non abito a Bari, ma è la mia città di origine e continuo a frequentarla assiduamente, per cui vorrei capire cosa ne sarà del verde a Bari considerando che ho notato anche una eccessiva cementificazione con cantieri per la costruzione di nuovi palazzi, condomini anche piuttosto estesi”, conclude.
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