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Lo sciopero dei netturbini ha paralizzato l’intera città. Da Bari Vecchia a Palese bidoni stracolmi e in alcuni casi come in via Bovio anche incendiati. Nel centro storico, tra i vicoli frequentati dai turisti, ci sono montagne di sacchetti dell’immondizia: una pessima cartolina per la città.

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Secondo i primi dati dell’Amiu ad incrociare le braccia è stato l’80 per cento degli addetti allo spazzamento e il 50 per cento di quelli responsabili della raccolta dei rifiuti.

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A peggiorare la situazione il mancato rispetto dell’ordinanza che vieta il conferimento dell’indifferenziato durante i festivi. Lo sciopero durerà fino a mezzanotte. Oggi centinaia di netturbini si sono dati appuntamento in piazza Libertà per protestare. All’origine della mobilitazione nazionale il rinnovo del contratto di servizio.

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“Abbiamo organizzato il  servizio – spiega il presidente dell’Amiu, Gianfranco Grandaliano –  in maniera tale da limitare al massimo i disagi per i cittadini baresi, che tuttavia invitiamo a collaborare rispettando le regole dell’igiene urbana e del corretto conferimento. Oggi, considerando qual è la situazione in città, si può capire che lavoro ogni giorno effettua l’Amiu, tra spazzamento e raccolta dell’immondizia”.

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Le discariche in città

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