Cabtutela.it
acipocket.it
ferrovieappulolucane.it

Ad annunciare l’approvazione da parte della giunta regionale dello stato di crisi del settore delle ciliegie sono stati il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore alle Risorse agricole Leonardo Di Gioia.  Un passo importante, in seguito alle terribili condizioni climatiche che hanno imperversato due settimane fa in Puglia, mettendo a rischio tutta la produzione.\r\n\r\nOra però la Regione vuole fare un passo avanti e dirotta al Governo la richiesta di riconoscimento dello stato di crisi, visti i danni per 90 milioni di euro che lamentano i produttori di ciliegie.\r\n\r\n“Lo stato di crisi – ha spiegato Di Gioia – è diverso dallo stato di calamità, perché così si apre uno spiraglio diverso per gli agricoltori, con il dialogo con il Ministero. Ma devo comunque avvisare i nostri produttori che in futuro le maggiori opportunità di ristoro dei danni potranno venire da apposite assicurazioni da stipulare per proteggere il nostro patrimonio di alberi da frutto”.\r\n\r\nL’occasione per raccontare le decisioni della giunta regionale in merito ai problemi del settore è stata la presentazione, avvenuta questa mattina nella sede della presidenza della Regione Puglia, della “Festa nazionale delle ciliegie”, in programma a Conversano dal 2 al 5 giugno e a Turi dall’11 al 12 giugno. All’evento erano presenti anche i sindaci di Bari, Conversano e Turi, Antonio Decaro, Giuseppe Lovascio e Domenico Coppi, e gli organizzatori della festa, Livio L’Erede e Vito Damiani.\r\n\r\n“Oltre alla festa e alla qualità produttiva – ha dichiarato Emiliano – dobbiamo comunque arrivare a un salto di qualità: dobbiamo costruire una filiera agroindustriale che consenta a questo settore anche negli anni difficili, di mantenere alto il livello della domanda e del prezzo”.\r\n\r\nQuello delle ciliegie, come ha anche ricordato Emiliano, è un settore che si basa spesso su piccoli produttori, che difficilmente riescono a proteggere dai danni i loro raccolti con una polizza assicurativa. “Bisogna trovare – ha concluso – anche dal punto di vista legislativo novità di concerto con il Ministero per salvaguardare la caratteristica della nostra agricoltura che non è fatta solo da grandi proprietari terrieri ma da centinaia di produttori con piccoli appezzamenti che riescono comunque a dare un prodotto di qualità”.\r\n\r\n 


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui