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“Sono stato invitato da alcuni commercianti dell’associazione Borgo murattiano e ho presentato loro le carte del futuro progetto. Abbiamo spiegato loro come verrà trasformata la piazza e come si svilupperà il cantiere, che non sarà attivo a Natale”.\r\n\r\nIl sindaco Antonio Decaro ha voluto rassicurare coloro che ogni giorno portano avanti le loro attività commerciali su via Sparano, raccogliendo l’invito di una decina di commercianti facenti parte dell’associazione “Borgo murattiano” a incontrarli per discutere di come verrà sviluppato il progetto dell’architetto Guendalina Salimei, concorso di idee per il restyling nel 2007. La riunione si è tenuta al secondo piano di palazzo Mincuzzi, proprio nella storica via che sta per cambiare volto, e ha visto la presenza anche dell’assessore Carla Palone e dell’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso e del consigliere delegato agli eventi e all’attrattività turistica e commerciale Vanni Marzulli.\r\n\r\nUn cantiere evento\r\n\r\n”Quello che verrà creato – spiega l’assessore Galasso – è un cantiere evento. Tutti potranno assistere all’avanzare dei lavori. Ci ha fatto piacere vedere che i commercianti dell’associazione Borgo murattiano riunitisi oggi apprezzavano il lavoro che sarà fatto, con spazi verdi e un numero maggiore di sedute rispetto ad ora. Con loro abbiamo ragionato anche su quelli che saranno i tempi dei lavori, che non supereranno i 470 giorni”.\r\n\r\nLe proteste\r\n\r\nNon sono mancate intanto le proteste da parte degli altri commercianti, non invitati alla riunione con l’amministrazione. “Basta con i ‘cerchi magici’, basta con pochi commercianti che decidono per tutti i commercianti della città. Via Sparano è la strada di tutti i cittadini ed è giusto che il sindaco ci incontri piuttosto che presenziare a queste riunioni con pochi rappresentanti” racconta Donato Cippone, titolare di un esercizio commerciale nella strada pedonale del quartiere Murat.\r\n\r\nIl sindaco: “Incontrerò tutti, invitatemi”\r\n\r\nIntanto però il sindaco Decaro non si tira indietro dall’incontro anche con i commercianti contrari al progetto, confluiti all’interno del comitato “Salviamo via Sparano”. “Io ascolto tutti- dichiara -, anche i comitati e i commercianti contrari, aspetto solo di essere invitato. Dal 2007 ad oggi ho incontrato più volte i cittadini e i commercianti per discutere del progetto, ora però è arrivato il momento di andare avanti con i lavori”.\r\n\r\nNel pomeriggio anche i rappresentanti del comitato “Salviamo via Sparano” hanno risposto alla richiesta di invito del primo cittadino. “Sono giorni che chiediamo un incontro con Decaro, senza successo. Lui dice di avere ascoltato tutti, allora ce lo dimostri fornendoci i verbali degli incontri avvenuti in questi anni, perché non ce n’è traccia”.\r\n\r\nLa raccolta firme\r\n\r\nGià da ieri, 10 giugno, il fronte del no aveva iniziato una raccolta firme per bloccare i lavori. La petizione è partita in mattinata nella sede del comitato “Salviamo via Sparano” in via Dante. ed ha ottenuto il supporto di diversi cittadini. Molti esercenti, non solo nel centro cittadino, ma anche da Palese, San Girolamo, Torre a mare, Carrassi, Japigia e Poggiofranco, si sono uniti alla causa, stampando il modulo e raccogliendo le firme anche all’interno dei loro negozi.\r\n\r\n”Abbiamo superato le 500 firme – raccontano dal comitato -, siamo a metà dell’opera. Contiamo però di raggiungere la quota per presentarle al Comune a breve. D’altronde già 50 esercenti ci danno una mano e altri 40 ci hanno chiesto di poter esporre il foglio della petizione nel loro negozio”.\r\n\r\n \r\n\r\n 


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