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Dopo lo stop di 24 ore del 30 maggio che comportò non pochi disagi soprattutto nel centro storico, scatta il secondo sciopero dei netturbini dell’Amiu. I dipendenti dell’azienda di igiene urbana incroceranno le braccia per tutta la giornata di domani e fino alle 4 di giovedì mattina. Per questo i servizi potrebbero subire brusche interruzioni.  Lo sciopero è nazionale e riguarda il rinnovo del contratto di lavoro.

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“Restiamo convinti – commenta Gianfranco Grandaliano, Presidente di Amiu Puglia – che lo sciopero sia inopportuno, così come lo era quello del 30 maggio, anche perché le occasioni e le proposte utili a trovare un accordo soddisfacente per entrambe le parti, senza causare pesanti ripercussioni sui cittadini, ci sono state. Anche stavolta, tuttavia, ci stiamo organizzando per offrire i servizi minimi (oltre a quelli garantiti dal contratto nazionale, ovvero ospedali e caserme), nonché per cercare di limitare al massimo gli inconvenienti e i disagi per i cittadini di Bari e Foggia e di recuperare i mancati servizi del giorno 15 nelle successive 48 ore”.

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Grandaliano invita i cittadini baresi alla massima collaborazione. “Se possibile, sarebbe opportuno evitare conferimenti non strettamente necessari, in particolare di frazione indifferenziata e, comunque, a rispettare gli orari di conferimento imposti dai rispettivi regolamenti comunali (dalle 18,30 alle 22,30). Siamo coscienti – conclude –  che ciò rappresenterà un disagio, ma in ballo c’è l’igiene della città, specialmente in questa stagione, con il sopraggiungere delle alte temperature”.

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Saranno in funzione tutti i centri di conferimento, ad eccezione di quello di via Napoli.

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