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“Gazebo esclusi dalla nuova via Sparano e nessuna certezza sul verde”.  La consigliera comunale Irma Melini ha chiesto ufficialmente la sospensione in autotutela del bando per l’affidamento dei lavori di restyling di via Sparano. “Ci sono attualmente tre attività commerciali, di ristorazione e bar con gazebo e due di queste occupazioni – si legge nell’atto inviato oggi al sindaco Antonio Decaro – sono in conflitto con la realizzazione di due di quei cinque “salotti” caratterizzanti il progetto esecutivo messo a bando.  Al fine di evitare di esporre il Comune di Bari ad una serie di contenziosi amministrativi esercitabili sia da parte dei gestori delle suddette attività ristorative (e con gazebo) sia dai proprietari degli immobili siti al piano terra di via Sparano, oltre che dall’eventuale aggiudicatario provvisorio del bando contestato si chiede la sospensione in autotutela del bando”. Per permettere – precisa Melini –  agli uffici preposti, in accordo con le istituzioni competenti,  di regolamentare  le occupazioni di suolo pubblico, “salvaguardando – conclude il documento – la peculiarità commerciale della via riqualificata con quasi 5 milioni di euro, i posti di lavoro esistenti e potenziali e l’amministrazione da altre responsabilità, anche contabili”.

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