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Francesco Attolini, artista di fama internazionale, insieme a Viktor Uglach, celebre ritrattista dell’epoca sovietica, ha inaugurato lo scorso 3 giugno, nella città di Pietro il Grande, la galleria d’arte Nevsky 8 by “Ginza Project”.  Nella mostra, intitolata “Beauty can happen a little bit later”, viene affrontato il tema del rapporto dello spazio con il tempo.\r\n\r\n“L’evento serve a ricordare a non  mollare mai – spiega Attolini al canale San Pietroburgo Tv life – a credere che il meglio deve ancora venire, che anche  dopo un grande disastro si può risorgere e che comunque alla fine tutto quello che succede, deve succedere è basta. La mostra, nel suo complesso, è pensata come un  film- continua l’artista- costituito da vari pezzi, in totale sedici dipinti ad olio, cinque fotografie,  un biglietto, un video, un’installazione ambientale e una colonna sonora attraverso la quale si scandisce il tempo. Lo spettatore si può liberamente creare il suo viaggio scegliendo l’incipit, il suo svolgimento e la sua scena finale. Il tempo e lo spazio, infatti, sono fondamentali, perché questo evento altro non è che un viaggio”.\r\n\r\nFrancesco Attolini, che ha partecipato con due progetti alla Biennale di Venezia  con uno a quella di Mosca e di Santiago del Cile, è salito alla  ribalta internazionale per il suo progetto “Self portraits” celebre in tutto il mondo e “Last bet united”, lavoro che mette in luce, in chiave ironica, lo scandalo del calcio scommesse che nel 2011 sconvolse l’Italia.


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