BARI – Dopo un’ora e mezza di conferenza stampa convocata per presentarsi e spiegare che volto avrà la società della Fc Bari 1908 durante l’era Giancaspro, il nuovo presidente ha raggiunto i tifosi che lo attendevano all’esterno dello stadio San Nicola. Si è fermato a parlare con loro, li ha rassicurati sulla solidità del progetto.\r\n\r\nI supporter hanno chiesto garanzie, dopo l’entusiasmo sopitosi velocemente per colpa della “fuga” di Datò Noordin. Giancaspro è l’opposto del malese, non ha fatto grandi proclami o promesse (“Tra cinque anni porteremo il Bari in Champions League” non sono parole che si adattano al pragmatismo del nuovo presidente).\r\n\r\nAi tifosi, al contrario, ha chiesto pazienza: “Datemi qualche giorno e vedrete che le persone che sceglierò come miei collaboratori saranno di vostro gradimento”. Sono tante le richieste dei tifosi, con le voci che si accavallano una sulle altre, ma il filo conduttore delle loro opinioni è in linea con il pensiero di Giancaspro: “Presidente non vogliamo promesse, ma fatti concreti”, gridano. E lui non li delude: “Fatemi lavorare, non voglio fare proclami – dichiara – ma iniziare a mettere le basi per un grande progetto, per una squadra che può ambire alla massima serie”.\r\n\r\n”Da domani sarò sempre qui, mi dedicherò quasi esclusivamente al Bari. Potrete venire qui ed incontrarmi”. Le sue parole piacciono ai supporter biancorossi, che possono salutare a gran voce anche il ritorno del galletto sulla maglia, simbolo storico del club. “Ci impegneremo – spiega Giancaspro – per poter valorizzare la storia del Bari”.\r\n\r\nE la giornata di Giancaspro si conclude con una foto assieme ai tifosi e una sciarpa che gli viene regalata. Così, tra gli applausi, abbandona il San Nicola. Comincia un nuovo capitolo, la pagina è stata voltata.

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