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Tocca agli azzurri. È arrivato il momento tanto atteso (o temuto, in base ai casi) dai tifosi dell’Italia, oggi la nazionale di Conte affronta una sfida difficile, quella contro la Spagna, per l’accesso ai quarti. In serata chiuderà invece il turno di ottavi la partita tra Inghilterra e Islanda.\r\n\r\nItalia – Spagna: brutti ricordi\r\n\r\nSe pensiamo alla Spagna di certo non affiorano alla mente ricordi bellissimi. Bruciano ancora infatti quei quattro gol che rifilò agli azzurri la nazionale spagnola il 1 luglio 2012. La competizione era la stessa, ma si trattava della finale. Che Conte abbia studiato gli errori del suo predecessore e abbia quindi capito come evitare che la storia si ripeta?\r\n\r\nNon possiamo saperlo, ma quel che è certo invece è che i giocatori azzurri si porteranno in campo alle 18 allo Stade de France di Saint-Denis la voglia di rimediare a quella brutta finale. “Tra di noi si parla di quella partita del 2012”, spiega il centrocampista azzurro Marco Parolo. “L’abbiamo anche analizzata, abbiamo rivisto i video del match. Si prende spunto da tutto, qualsiasi cosa può essere utilizzata nel modo giusto. E, anche se non ce n’è bisogno in un ottavo contro la Spagna, la possibilità di prendersi una bella rivincita ti mette quel fuoco dentro utile per fare una grande partita”.\r\n\r\nI precedenti non sono di certo favorevoli: la Spagna non perde con l’Italia da cinque partite, l’ultima volta è accaduto proprio al San Nicola nell’agosto 2011, nel match terminato 2 a 1. Nelle gare ufficiali gli spagnoli hanno avuto la meglio negli ultimi tre confronti, per la precisione dal 2 a 1 in rimonta dell’Italia nella Coppa del Mondo del 1994.\r\n\r\nLa formazione anti Spagna\r\n\r\nContro gli spagnoli gli azzurri dovranno fare a meno di un giocatore che ha dato un grande apporto nella fase dei gironi: Antonio Candreva. Il calciatore della Lazio non ha ancora del tutto smaltito il problema muscolare all’adduttore destro, come annunciato anche da un tweet ufficiale della nazionale ieri mattina: “Candreva indisponibile per Italia-Spagna”. C’era un cauto ottimismo per il rientro del centrocampista contro la Spagna, poi rovinato dall’annuncio del suo forfait. Era proprio lui il giocatore più temuto dai tifosi della Roja: a rivelarlo è stato un sondaggio online del quotidiano sportivo spagnolo Marca.\r\n\r\nPer sostituirlo, il ct azzurro Antonio Conte ha diverse possibilità. Probabilmente si affiderà a Florenzi: se dovesse giocare a destra, a sinistra si posizionerà Darmian (favorito su De Sciglio). Non dovrebbe invece giocare dal primo minuto Stephan El Shaarawy: la coppia d’attacco prescelta dovrebbe essere Eder-Pellè, la stessa testata con successo contro Belgio e Svezia.\r\n\r\nConte: “Non saremo vittime sacrificali”\r\n\r\nIeri sera in conferenza stampa il ct azzurro Conte ha messo subito in chiaro che l’atteggiamento della squadra sarà offensivo. L’obiettivo è, secondo il ct, dimostrare che la formazione azzurra non è una vittima sacrificale mandata in pasto agli spagnoli.\r\n\r\n”Non dovremo avere recriminazioni – ha spiegato -, dovremo aver dato tutto, se l’avversario in campo si dimostrerà più forte saremo i primi ad applaudire, ma non saremo una vittima sacrificale. Sia chiaro: io e i ragazzi non vogliamo tornare a casa. Facciamo in modo che anche loro debbano stare attenti a noi: in fase di possesso possiamo far male a chiunque. Proviamo l’impresa, perché di impresa si tratterebbe. Non siamo qui per fare da comparsa: se usiamo la ragione e pensiamo, perdiamo”.\r\n\r\nInghilterra – Islanda\r\n\r\nConclude il turno degli ottavi la sfida alle 21 tra Inghilterra e Islanda allo Stade de Nice di Nizza. Per l’Islanda si tratta di una novità assoluta negli Europei: non sono mai arrivati alla fase ad eliminazione di questa competizione. E’ anche la prima volta che le due formazioni si sfidano, con l’Inghilterra che dovrà stare particolarmente attenta visto che non ha mai superato la fase degli ottavi negli Europei giocati al di fuori della Gran Bretagna.\r\n\r\nGli inglesi sono sicuramente favoriti nella sfida, avendo anche un leggero vantaggio fisico sugli islandesi: i giocatori allenati da Hodgson arriveranno infatti all’incontro con due giorni di riposo in più di quelli dell’Islanda nelle gambe. Situazione che, secondo il centrocampista svedese Niclas Alexandersson, potrebbe far la differenza: “L’Islanda – ha ricordato – gioca un calcio fatto di corsa e resistenza e sarà dura farlo dopo le tre partite impegnative del girone. E’ successo anche a noi nel 2002 e dopo aver superato la prima fase siamo arrivati scarichi contro il Senegal. L’Islanda potrebbe risentirne come noi”.\r\n\r\n \r\n\r\n 


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