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Il festival Del Racconto, il Film, organizzato dalla cooperativa I bambini di Truffaut e diretto da Giancarlo Visitilli, ospita Guglielmo Minervini con il suo ultimo libro “La politica generativa. Pratiche di comunità nel laboratorio Puglia” (edito da Carocci). Una riflessione sulla vecchia politica che non funziona più. La società ha imparato a operare in autonomia, come un’immensa rete di scambi che innescano creativi processi di trasformazione. Se la politica vuole recuperare un ruolo efficace deve tradursi in un dispositivo che aiuta le persone a condividere una comune visione di futuro, valorizzando il loro capitale di energie e competenze, passioni e tempo: questa è la politica generativa che immagina l’autore, una piattaforma in grado di attivare il cambiamento e di incidere sul corso degli eventi, sperimentando nuove pratiche di comunità. Ne sono testimonianza l’esperienza di governo della Regione Puglia dell’ultimo decennio, restituita nel libro nella forma di un’intervista, e, in appendice, la documentazione relativa al progetto “Bollenti Spiriti” per l’attivazione delle risorse giovanili, diventato un riferimento per molte politiche pubbliche regionali ed europee.\r\n\r\nA seguire verrà proiettato “Due euro l’ora” di Andrea D’Ambrosio con Massimo De Matteo e Peppe Servillo. Un film del Sud, un film sul lavoro, sull’amore e sulla giovinezza che fugge. Le storie: quella di Gladys, che attraverso l’amore per Aldo, un insegnante di palestra, cerca il riscatto da una vita che passa in un laboratorio a cucire tessuti “in nero” per Blasi, un piccolo imprenditore, uomo aggressivo che a causa della crisi ha dovuto adattare la sartoria abusiva in un garage. Rosa, che vive la sua adolescenza tra il sogno di fuga da una realtà che le va stretta, l’amore con il fidanzato Nicola e il rapporto conflittuale con il padre Franco. Rosa va a lavorare nel garage di Blasi dove diventa amica di Gladys. Nella fabbrica, il lavoro di Rosa, di Gladys e delle altre operaie, va avanti, sotto lo sguardo attento di Blasi, ascoltando canzoni neomelodiche e i racconti della loro vita quotidiana. Così si vive in molti paesi del Sud, inventandosi il lavoro per sopravvivere, senza piangersi troppo addosso, ma sperando ed aspettando una vita diversa. Fino a che la realtà, un giorno come un altro, prende il sopravvento.\r\n\r\n 


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