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Sembra sia arrivato all’epilogo il caso del palazzo di giustizia, con annessa aula bunker, da costruire in via della Carboneria al quartiere Libertà, il cui progetto era stato realizzato nel 1988. Dopo 28 anni l’amministrazione comunale finirà di liquidare i compensi agli ingegneri e architetti che disegnarono l’edificio del tribunale, mai realizzato a causa del parere negativo della Commissione di manutenzione della Corte d’Appello.\r\n\r\nA ricordarlo è l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso durante il Consiglio comunale di ieri che ha deliberato i pagamenti. “La Commissione – ha spiegato in aula – non ritenne idonea questa soluzione di complemento al Palazzo di Giustizia esistente. Allora c’era una differenza da sanare”.\r\n\r\nSono cifre importanti quelle che saranno liquidate dall’amministrazione: oltre 92mila euro, che seguono il pagamento di oltre 1 milione di euro già versati nel novembre del 2014, dopo anni di battaglie legali da parte del team alle spalle del progetto, di cui circa 340mila solo interessi. Gli stessi dei quali – nell’attuale contenzioso – il Comune aveva sbagliato a calcolare l’ammontare, iniziando a pagarli dal 2008 e non dal 2004 come invece avrebbero dovuto fare. Ora il debito fuori bilancio è al vaglio della Corte dei Conti.\r\n\r\nIl Comune deve anche risolvere la questione Multiservizi. La cooperativa municipalizzata aveva affittato una sede nel quartiere San Paolo, senza però mai trasferirsi a causa del  bilancio in rosso, che vede una perdita di oltre 188 mila euro. Anche questi debiti che vanno a pesare sul bilancio della municipalizzata per oltre 20mila euro. A far luce sulla vicenda è il presidente della Multiservizi Francesco Biga, in una nota a margine del documenti di approvazione del bilancio dello scorso anno, che punta il ditto “contro la scellerata decisione deliberata dallo scorso consiglio d’amministrazione di avviare il fitto per il nuovo locale”.\r\n\r\n”Senza gli effetti conseguiti dalle decisioni adottate – si legge ancora nella nota – per certi versi incomprensibili a una attenta analisi del rapporto costi/benefici, la gestione caratteristica si sarebbe rivelata molto vicina all’equilibrio. La perdita registrata dalla gestione caratteristica è stata influenzata negativamente dalla decisione di sottoscrivere il contratto di locazione per l’ipotizzato spostamento della sede aziendale, incidente nell’esercizio per 20mila euro e dal conseguente costo di custodia”.\r\n\r\n 


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