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Si sono chiuse lo scorso 30 giugno le iscrizioni al servizio di trasporto scolastico per il nuovo anno 2016/2017.\r\n\r\nDa una prima analisi dei dati pervenuti presso la ripartizione, allo stato risultano iscritti 2439 bambini per l’anno prossimo.\r\n\r\nIn linea con quanto accaduto lo scorso anno, in questa prima fase si registrano meno utenti rispetto al dato consolidato. Questo può essere attribuito alle nuove regole introdotte dalla riforma, come la dichiarazione dei redditi secondo il modello ISEE (tra i mille iscritti in meno del 2015, settecento rientravano nella fascia di gratuità garantita), ai maggiori controlli o alla presenza di molte famiglie che non sono sufficientemente coinvolte o raggiunte dalle comunicazioni messe in campo dagli uffici rispetto ai tempi anticipati.\r\n\r\nPer evitare ritardatari e diffondere il più possibile le informazioni questo anno per la prima volta:\r\n\r\n- è stato attivato un servizio di messaggistica per avvisare i genitori dell’apertura dell’iscrizione e della prossima chiusura;\r\n\r\n- sono stati organizzati alcuni incontri presso le scuole per spiegare il servizio ed ascoltare le problematiche anticipatamente.\r\n\r\n \r\n\r\nDall’analisi qualitativa dei dati disponibili si conferma il trend del 2015: crescono le iscrizioni delle famiglie che dichiarano oltre i 35.000 euro -erano 30 nel 2014, 122 nel 2015 e 230 nel 2016, aumentano i dichiaranti oltre i 30.000 che passano da 20 a 35 e calano le famiglie che usufruirebbero della gratuità garantita perché aventi un reddito inferiore ai 6000 euro, passando da 1315 a 906.\r\n\r\n“Il lento e certosino lavoro che stiamo portando avanti ormai da due anni con gli uffici, sta dando i suoi frutti – spiega l’assessora Romano -. I dati delle iscrizioni purtroppo ci confermano che per tanto tempo i cosiddetti “furbetti” hanno usufruito gratuitamente di un servizio pubblico, che spesso neanche utilizzavano, determinando per l’amministrazione un danno cospicuo sia in termini di sprechi sia in termini logistici, per l’impossibilità di effettuare una programmazione efficace dei percorsi e dei mezzi. In soli due anni il dato delle famiglie che dichiarano di avere un reddito superiore ai 35.000 euro cresce in maniera esponenziale mentre diminuisce il dato degli iscritti aventi diritto alla gratuità. Nelle prossime settimane comunque gli uffici saranno impegnati nelle verifiche delle dichiarazioni presentate.\r\n\r\nInoltre, nonostante siamo fermamente conviti che avere la possibilità di programmare i percorsi sulla base del numero degli iscritti e sulla loro dislocazione sia un elemento determinante per la qualità del servizio, anche quest’anno concederemo un periodo a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico, dal 29 agosto all’11 settembre, in cui sarà possibile, per tutte le famiglie che non l’abbiano ancora fatto, iscriversi. Questo perché siamo consapevoli di aver avviato una riforma che ha modificato molti aspetti del servizio di trasporto scolastico, richiedendo un grande cambiamento alle stesse famiglie che devono districarsi tra molti impegni. Per andare incontro alle loro esigenze, già dal prossimo 18 luglio sarà possibile, per coloro che si sono iscritti puntualmente, ritirare il tesserino per i bambini iscritti al servizio,  in modo da non creare affollamenti durante gli ultimi giorni”.\r\n\r\n 


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