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“Fondamentale per la riuscita dell’operazione è stata la registrazione video fornitaci dall’imprenditore edile vittima dell’estorsione perché questa tipologia di crimine aumenta grazie all’omertà dei commercianti spaventati da possibili ritorsioni”. Così il capo della squadra mobile di Bari Luigi Rinella aveva commentato una nuova ordinanza di custodia cautelare notificata a Francesco Diomede, in carcere da febbraio con altre quattro persone per estorsione.\r\n\r\nL’arroganza e la violenza. Le minacce e la paura delle ritorsioni personali. Così il clan Diomede teneva sotto scacco i commercianti  e gli imprenditori edili del quartiere Carrassi. E’ stata proprio la denuncia di uno di loro a permettere le indagini e a incastrare i malviventi\r\n\r\nFrancesco Diomede è stato arrestato anche per aver imposto la sua assunzione e poi preteso che il contratto venisse trasformato da part time a full time. Una seconda ordinanza di custodia cautelare ha raggiunto Marco Novelli, di 26 ann: con Diomede avrebbe chiesto 500 euro a un imprenditore edile.


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