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Spostare l’attività per salvare i guadagni della stagione estiva. E’ quanto deciso dai titolari del lido Massimo di San Girolamo che, per non restare vittime del cantiere del waterfront, hanno trasferito per un’intera stagione la propria attività a San Giorgio, sul lungomare Giovine. E ieri, 8 luglio, dopo qualche settimana di lavori,  hanno inaugurato il loro nuovo stabilimento balneare: il Mokambo.\r\n\r\nLa sospensione della concessione per i lavori del waterfront\r\n\r\nSe i titolari non avessero trasferito l’attività, i proventi di un’intera stagione sarebbero andati in fumo. Infatti, lo scorso maggio, l’amministrazione comunale aveva comunicato agli storici lidi Massimo e Adria la sospensione della concessione demaniale per “speciali motivi di interesse pubblico”. In seguito, è arrivato anche il divieto di balneazione, che interessa il tratto di litorale che va dal lido Adria alla lama.\r\n\r\nLa richiesta all’amministrazione \r\n\r\nIl tutto avrebbe determinato una “grave ricaduta negativa sull’ attività imprenditoriale”, secondo i titolari del lido Massimo. “Sarebbe stato un peccato chiudere il lido a San Girolamo – dice Nicola Mongelli, titolare del lido – e interrompere del tutto la nostra attività imprenditoriale nel campo degli stabilimenti balneari. Ecco perché abbiamo chiesto all’amministrazione di trasferirci sul litorale sud di Bari”. E così è stato. La richiesta, infatti, è stata accolta con favore dal Comune.\r\n\r\nIl provvedimento della giunta\r\n\r\n“Così si sperimentano – si legge nel provvedimento di giunta – le potenzialità di utilizzo dell’area demaniale marittima richiesta per future nuove concessioni, che pur mantenendo il libero uso del litorale da parte della collettività, consentano l’attivazione di nuove e non invasive attività imprenditoriali”.\r\n\r\n \r\n\r\n

\r\n\r\nUn nuovo lido per tutti i cittadini \r\n\r\nNel nuovo lido Mokambo c’è un chiosco con un bar, un’area di circa 75 metri quadrati attrezzata per sdraio noleggiate, un pergolato con divanetti e tavolini e  un parcheggio libero. I titolari si sono impegnati, contestualmente, ad occuparsi della manutenzione dei muretti a secco, nell’area circostante. “E’ stata la prima cosa che abbiamo sistemato”, ha assicurato Mongelli. Ribadendo che: “Come imprenditori teniamo particolarmente a questo posto, che ha un grande potenziale. Naturalmente l’accesso all’intera area sarà libero, h24, per tutti”.\r\n\r\n \r\n\r\n 


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