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Erbacce, foglie e rami che invadono la corsia riservata alle biciclette. La pista ciclabile di corso Vittorio Veneto, inaugurata poco più di un anno fa, versa in uno stato di abbandono. Nata già tra mille problemi, ora è caduta nel dimenticatoio, da parte di un’amministrazione che si è sempre dichiarata sensibile alle due ruote.\r\n\r\n”Dobbiamo fare lo slalom – racconta un ciclista – e andare sulla strada perché alcuni punti sono impraticabili. E dove sta quindi la sicurezza per noi?”\r\n\r\nCome all’altezza dell’autosilo o ancora più avanti, verso il centro, anche nel tratto che doveva essere rifatto, secondo quanto era stato previsto dal progetto iniziale, a partire da piazza Massari. E che invece è rimasto fermo ad oltre dieci anni fa.\r\n\r\n \r\n\r\nEcco le condizioni della pista\r\n\r\n

\r\n\r\n \r\n\r\nLa storia della pista\r\n\r\nÈ il 15 gennaio del 2014. I lavori per il rifacimento della pista ciclabile che doveva collegare piazza Massari con la Fiera del Levante cominciano e si fermano dopo dieci giorni. Il cordolo che era stato sistemato per delimitare il nuovo percorso non piace, crea troppi disagi al traffico oltre a fare saltare posti auto. Tutto da rifare: viene quindi smantellato il cantiere e lo stesso cordolo (che nel frattempo aveva pure cambiato colore più volte per volontà della Sovrintendenza) e redatto un nuovo progetto. La pista viene accorciata. Non parte più da piazza Massari ma qualche decina di metri più in là.\r\n\r\nA distanza di un anno il percorso viene completato e inaugurato. E abbandonato a se stesso. Come testimoniano le foto e come raccontano gli stessi ciclisti, specializzati ormai nello slalom tra le auto in corsa.\r\n\r\n 


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