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“No ai trasferimenti al Nord e al Centro”. I docenti pugliesi scendono in piazza per chiedere l’approvazione di una mozione che non li costringa ad “emigrare” al Centro e al Nord Italia, come vorrebbe invece il ministero dell’Istruzione. E’ stato quindi organizzato per domani dal coordinamento pugliese docenti neoassunti di fasi nazionali B e C da graduatorie ad esaurimento un sit-in davanti alla sede del Consiglio regionale della Puglia. I rappresentanti del coordinamento porteranno sul braccio un nastrino rosso “per ribadire l’amore nei confronti della Puglia, delle proprie famiglie e della scuola pugliese”, spiegano in una nota.\r\n\r\nNella sola Puglia i docenti  che hanno presentato domanda al ministero dell’Istruzione per l’ultima fase della mobilità, denominata C, sono 6mila e 40, un numero nettamente inferiore alle richieste di personale indicate nel piano triennale dell’offerta formativa delle scuole (“Saranno meno della metà” fanno sapere dal coordinamento). Ed è proprio questo piano ad indicare quanti insegnanti debbano essere impiegati negli istituti e quest’ultimo non sarà modificato fino alla fine del prossimo triennio, ovvero nel 2019, come indicato dalla legge sulla “Buona scuola”, la 107 del 2015.\r\n\r\nIn parole povere significa che gli altri insegnanti non previsti dal piano saranno assegnati ad istituti in altre regioni, dovendo quindi affrontare anche le spese di trasferimento e costi maggiori rispetto a coloro che rimarranno in Puglia. Ed è proprio il coordinamento a fornire qualche dato sulla questione. “Nella sola provincia di Bari – spiegano – sono state presentate al Miur 175 domande da parte dei docenti di sostegno di scuola primaria assunti in fase nazionale B, i posti disponibili negli istituti sono però 76, di cui però solo 40 saranno a disposizione di coloro che sono nella lista stilata dal Ministero. I restanti posti sono per chi negli scorsi anni ha chiesto di essere trasferito fuori dalla Puglia per diventare subito docente di ruolo e ora ha fatto richiesta per il rientro”.\r\n\r\nCon la protesta i docenti chiedono che al Consiglio regionale della Puglia sia approvata la mozione alla “Buona scuola”, appoggiata da consiglieri di tutti gli schieramenti politici e fortemente voluta dal presidente della VI commissione regionale, Alfonso Pisicchio. Nella mozione viene richiesta una modifica del piano triennale dell’offerta formativa, così da non dover attendere altri tre anni per assumere più insegnanti negli istituti pugliesi di quanti sono già indicati nel documento.\r\n\r\n”I posti in Puglia – spiega in una nota il coordinamento – ci sono e vanno ridati ai docenti di Puglia, a cominciare dai neoassunti. E’ assurdo costringere gli insegnanti ad abbandonare una Regione in cui si registra il più alto tasso italiano di dispersione scolastica”.


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