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Gli uomini potrebbero esordire con una frase del tipo:” la borsa, questa sconosciuta!” Per noi donne, invece, non si tratta solo un mero accessorio, è ben altro, è di più. E’ tanto importante da diventare un’appendice del nostro corpo, vive in simbiosi con noi in ogni istante della nostra vita e giornata. Gli uomini, pur volendo, non riuscirebbero mai a capire l’importanza che ha quest’ “oggetto” e, inutile dirlo, la scruteranno sempre con curiosità continuando a non comprendere l’intero universo che essa racchiude.

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Perché si può considerare parte integrante di una donna? Perché è lei, è il suo mondo racchiuso in uno spazio.

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Una volta mi capitò persino di paragonare gli uomini alle borse. Mia sorella era reduce dalla fine di una relazione e lei ne era distrutta, come, d’altronde, capita. Io le dissi testuali parole, tra un pianto e l’altro: “I ragazzi sono come le borse, li cambi, poi li ricambi, poi si rompono e ti abbandonano loro, poi li ricambi nuovamente, fino a quando non troverai la “Louis Vuitton” della tua vita!”. Lunga pausa di silenzio e poi una risata fragorosa!

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Quando una borsa diventa icona? Quando, a parer mio, supera il tempo, le stagioni e ha la capacità di essere particolarmente versatile. Quando sta bene con tutto e su tutto. Quando non ha bisogno di presentazioni ma si presenta unica nel suo genere. Quando è lei, soltanto lei. Come una donna dalla forte personalità.

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La Gucci Dyonisus è una di quelle. Una borsa carismatica e prorompente come una donna che “non le manda a dire”. Un oggetto ormai di culto, una it bag amata e esibita dalle celebrities, attrici e popstar come Beyoncé, Dakota Jonson o Alessandra Ambrosio che la sfoggiano con una miriade di outifits.

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Uno dei punti di forza, infatti, è il suo essere particolarmente eclettica. Che si tratti del modello in canvas con il classico logo o della Dionysus in tessuto arabesque o ancora con gli eccentrici e colorati patch, non è, di certo, una borsa che si fa intimidire così facilmente. Dagli abbinamenti più classici ed eleganti a quelli più casual, informali e street, la Dionysus riesce sempre ad uscirne vittoriosa.

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Dettaglio unico e speciale: la chiusura con motivo a doppia testa di tigre in onore del dio greco Dioniso, il quale secondo la mitologia, si trasformò in tigre per trasportare una giovane ninfa attraverso il fiume che fu poi chiamato Tigri.

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Il merito? Di Alessandro Michele, direttore creativo della Maison da gennaio 2015, e della sua psichedelia funky, della sua pura libertà stilistica e creativa slegata da schemi e clichè che riesce magistralmente ad unire un mood rock e ribelle ad una classica borsa anni ‘70 “da zia”.

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Tantissimi i modelli proposti, un vero paradiso per le bag addicted! Dalla special edition che omaggia le città più dinamiche del mondo come Roma, New York, Londra o Parigi all’ultimo nuovo servizio DIY (Do It Yoursefl) che permette di personalizzare la vostra borsa combinando materiali, dettagli e decorazioni a vostra scelta e gusto personale. Quattro tipologie di pellame e diverse tonalità di colore, così come le varie versioni della tracolla per i modelli a mano, inserti in coccodrillo, pitone e innumerevoli ricami che richiamano animali e piante danno vita ad una it bag tanto cool quanto chic.

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Tutto rigorosamente fedele alla visione creativa del designer secondo cui l’abbigliamento deve rispecchiare il modo in cui ognuno si sente.

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Insomma, una borsa dalle mille personalità come ciascuna di noi. Una it-bag spregiudicata, fuori dagli schemi e camaleontica con la quale possiamo esprimere il nostro gusto e la nostra personalità. Unico diktat: bisogna solo avere tanta immaginazione e osare!

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