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L’80 per cento di bocciati in Italia.  Accade al concorso dei docenti per le materie Filosofia, Storia e Scienze umane dove il numero di ammessi è stato inferiore ai posti disponibili. E per la Puglia non è andata certo meglio, con 10 ammessi su 25 posti disponibili contro 58 partecipanti. A redigere le classifiche è il portale Orizzonte scuola.
I risultati della prova in Italia 
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Calabria 10 posti, 0 ammessi\r\nCampania 52 posti (compresi Abruzzo, Basilicata, Molise), 41 ammessi\r\nEmilia Romagna 19 posti, 4 ammessi\r\nLazio 52 posti ( compresi posti Sardegna e Umbria), 9 ammessi\r\nLiguria 15 posti, 1 ammesso\r\nLombardia 37 posti, 9 ammessi\r\nMarche 18 posti, 8 ammessi\r\nPiemonte 29 posti, 10 ammessi\r\nPuglia 25 posti, 10 ammessi\r\nToscana 36 posti, 4 ammessi\r\nVeneto 52 posti (compresi Friuli Venezia Giulia), 11 ammessi\r\nSicilia 25 posti, 0 ammessi

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I posti a livello nazionale sono 369, gli ammessi sono stati 106

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Il caso Puglia

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In Puglia forti polemiche sono state sollevate dall’Adam, l’associazione docenti abilitati per merito, che ha denunciato errori tecnici e organizzativi nell’espletamento delle prove. Ecco le motivazioni che si leggono in un documento:

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  • Gli aspiranti sono stati sottoposti a ben due prove scritte (la prima di Filosofia, la seconda di Scienze umane), caratterizzate ciascuna da 6 domande a risposta aperta e 2 batterie di quiz in lingua straniera, per un totale di sedici quesiti; gli elaborati sono stati corretti da due commissioni separate, e sono stati ammessi alla fase successiva soltanto i candidati che avessero ottenuto la sufficienza in entrambe le prove scritte: in altre parole si è trattato di un vero e proprio doppio concorso, finalizzato però all’ammissione in una sola classe di insegnamento;
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  • Il livello di difficoltà dei quesiti era eccessivo se rapportato ai soli 150 minuti consentiti per ciascuna prova scritta: sebbene i proclami del Miur esaltassero l’approccio “metodologico-didattico”, ai candidati della classe A18 (Filosofia, Storia e Scienze umane)  è stato richiesto di sviluppare contenuti e nozioni molto complessi, e spesso estranei ai programmi trattati nei curricoli scolastici tanto di Filosofia che di Scienze umane
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  • In Puglia l’espletamento delle prove scritte è stato viziato da problemi tecnici, certificati dai verbali redatti dai vigilanti: inceppamento delle tastiere; errori informatici nel salvataggio delle risposte ai singoli quesiti; perdita casuale di parte dei testi prodotti dai candidati
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  • All’interno delle commissioni, i cui elenchi sono stati pubblicati sul sito dell’Usr Puglia soltanto tre giorni prima dell’inizio delle prove orali, siedono docenti che insegnano discipline non affini a quelle oggetto di concorso, e che hanno del resto mostrato di trascurare le competenze metodologiche e didattiche dichiarate fondamentali dal D. M. 95
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