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“Facciamo la nostra partita senza strafare. Dobbiamo andare lì pensando di giocare come sappiamo dando il meglio di noi per cercare di battere il Palermo per la una soddisfazione personale e dell’intera città. E se arrivassero i rigori? Non ci penso assolutamente, preferisco strappare un misero 1-0 e tornare a casa”: così ha presentato la trasferta di Palermo, per il terzo turno di Coppa Italia, il portiere del Bari Alessandro Micai, ex di turno.

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L’emozione per il ritorno al Barbera

\r\n”Sono passati quasi cinque anni da quando giocavo nella primavera del Palermo. E’ vero fu proprio il direttore Sean Sogliano a volermi in Sicilia. Alla guida della prima squadra dopo Pioli, in quel periodo, ci furono Mangia e Mutti. Ricordo un anno fantastico, un’esperienza altrettanto positiva che mi permise anche di passare tre o quattro mesi a diretto contatto con la prima squadra. Sarà emozionante tornarci”.\r\n\r\nLa positiva prova con il Cosenza\r\n\r\nIl giudizio di Micai della gara con i calabresi: “Ho visto un Bari compatto che sapeva cosa fare. Ormai è un po’ che stiamo lavorando insieme e iniziamo a conoscerci, pregi e difetti. Il tecnico ci aveva spiegato le difficoltà che potevamo incontrare e le zone del campo da sfruttare in velocità per sfondare la loro retroguardia. Abbiamo risposto bene contro una squadra che sapeva cosa fare e che ci ha messo in difficoltà con tanti lanci lunghi. Alla fine posso dire di essere contento per come è andata”.


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