All Star Sezione Otto – Recensione

Sixpack, Saldacan, Grappinoh, Viscera, l’Uomo Utensile, Baytor e Bueno Excelente si sono riuniti e faranno rinascere la gloriosa Sezione Otto per far fronte comune contro una nuova, misteriosa minaccia al genere umano

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Stiamo attraversando l’età degli antieroi? Alcuni indizi ci mostrano come il pubblico, stanco di confrontarsi con modelli perfetti e irraggiungibili, si stia appassionando alle avventure dei reietti, dei brutti, sporchi e cattivi, degli ultimi della società: memori del clamore suscitato dalla recente Suicide Squad, abbiamo approfondito questa tendenza leggendo per voi All Star Sezione Otto, miniserie DC pubblicata in Italia dalla RW Lion raccolta in un unico volume.

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Sixpack, Saldacan, Grappinoh, Viscera, l’Uomo Utensile, Baytor e Bueno Excelente si sono riuniti e faranno rinascere la gloriosa Sezione Otto per far fronte comune contro una nuova, misteriosa minaccia al genere umano. Prima di rimettersi in pista, però, Sixpack – leader indiscusso delle squadra – fa i conti con le perdite subite durante l’ultima missione e si dedica alla ricerca dell’ottavo membro della task force più bizzarra di sempre.

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Dc Comics Hitman Sixpack E La Sezione
Dc Comics Hitman Sixpack E La prima Sezione Otto
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Nati dalla mano di Garth Ennis e John McCrea – ai quali il mondo deve la nascita di Hitman – Sixpack e compagnia rappresentano il gruppo di supereroi più grottesco e anticonvenzionale del mondo del fumetto. Dotati di look e di poteri disgustosi, si muovono tra i vicoli di Gotham City rincorrendo Superman, Batman e gli altri eroi DC e cercando la loro collaborazione per salvare, ancora una volta, l’umanità.

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Il protagonista della storia è Sixpack, involuzione alcolica di Sidney Speck, brillante gallerista di New York. Nel prologo si ricordano le origini del personaggio, in una versione parodistica del topos narrativo dell’origine del supereroe; Sixpack vive in prima persona la disfatta della prima Sezione Otto – che prende il nome sezione del Codice dell’esercito che concede l’esonero dal servizio militare per insanità mentale – e si assume, da leader, la responsabilità di onorare la memoria dei caduti. La narrazione delle peregrinazioni di Sixpack tocca livelli di surrealismo sorprendenti, sintomo di una grande libertà immaginifica degli autori. Ennis e McCrea hanno creato personaggi con caratteristiche visive e capacità che superano la necessità comica del racconto dell’anti-eroe: Sixpack, Saldacan, Grappinoh, Viscera, l’Uomo Utensile, Baytor e Bueno Excelente  sono la rappresentazione di una follia dissacrante che conosce bene il linguaggio e l’immaginario che sta andando a distruggere, quello dei superoi.

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Questo stesso immaginario, trascinato nel confronto con la Sezione Otto pone ancora una volta il lettore di fronte alla καλοκαγαθία, concetto classico che associa indissolubilmente al valore interiore un’assoluta bellezza esteriore. Baciati dagli dei, i veri eroi hanno muscolature possenti e definite, dentature perfette e costumi impeccabili e i freaks della Sezione Otto, per quanto mossi da nobili intenzioni, dovranno fare i conti con il loro aspetto grottesco per farsi accettare (con scarso successo) nell’Olimpo contemporaneo dei superuomini. Nasce una nuova, cinica, lettura dell’Universo DC, in cui i difensori delle giustizia altri non sono che cheerleader e quarterback in costume, feroci nel difendere il proprio status e nel sottolineare gerarchie e differenze con chi ritengono inferiore.

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All Star Sezione Otto
All Star Sezione Otto, Batman e Sixpack
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Le ultime battute della miniserie riescono a emanciparsi dalla dicotomia classica e monolitica del buono e bello contro il brutto e cattivo: la delicatezza con cui Ennis risolve il finale salva Sixpack dal destino infame di Efialte – il gobbo delle Termopili, noto alla cultura pop grazie a 300 di Frank Miller – e ci ricorda come La letteratura, del resto, non è che un sogno guidato (J.L. Borges, Il manoscritto di Brodie).

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Eccellente il supporto grafico alla narrazione del tratto spietato di McCrea, così adatto a rendere la bruttezza in tutti i suoi muchi, bave e croste; la sua mano diventa imprescindibile nella resa delle gag e dà uno spessore incredibile al concetto drammatico dietro la comicità. I corpi e i volti levigati di Wonder Woman e Superman restituiscono al lettore la disumanità dell’icona, priva di ogni difetto e imprecisione corporale; al contrario, quando si tratta dei membri della Sezione, ogni singolo pelo, ogni dente rotto, ogni poro è volutamente esasperato.

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All Star Sezione Otto è un colpo basso che Ennis ha dato alla tradizione superomistica del fumetto americano, una lettura per stomaci forti e per chi, in fondo, ha sempre tifato per i perdenti. 

All Star Sezione Otto

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[table sort=”desc”]\r\nTitolo,All Star Section Eight\r\nEditore, RW Lion\r\nTesti, Garth Ennis\r\nDisegni, John McCrea\r\nColori,John Kalisz\r\nFormato,16,8×25,6 cm – 144 pp – colore\r\nPrezzo,€ 12.50\r\nData di Uscita, 21 maggio 2016\r\n[/table]

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