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“Aggiudicando l’appalto per il restyling di via Sparano il sindaco Decaro si è dato la zappa sui piedi. Noi che da mesi combattiamo contro questo scempio sappiamo che al 90% dei baresi non piace e quindi non lo rivoterà alle prossime elezioni”. Alla notizia dell’avvio dei lavori ormai prossimo – dovrebbero iniziare entro gennaio – il fronte dei cittadini contrari al progetto risponde piccato ai proclami del primo cittadino e dell’assessore ai Lavori pubblici Galasso di lavori lampo su via Sparano, da completare “a zone” subito dopo Natale.

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“Basterà aspettare che venga completa il primo isolato e i cittadini si accorgeranno che stanno trasformando l’area in un enorme cimitero, con il sole che non darà riposo a chi passeggia, vista la mancanza delle palme” spiega Spiridione Palumbo. E’ lui che ha creato il gruppo Facebook “Salviamo via Sparano”, che per primo ha dato risalto mediatico al progetto di restyling, raccogliendo i post di denuncia di oltre 16mila membri. Poi raccolte firme e azioni di protesta, che non sono però riuscite a bloccare l’appalto. Non hanno in progetto di fare nessun’altra azione dimostrativa, come legarsi alle palme o piazzarsi in gruppo davanti alle ruspe per fermare i lavori. “D’altronde – dichiara Palumbo – non siamo i membri di un centro sociale. Abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare”.

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Ora quindi non resta loro che attendere che sia la cittadinanza a risvegliarsi da sola, come sono certi farà. Il gruppo ha ancora intenzione di indire un referendum con il quale tentare di bloccare i lavori; progetto che in questo momento però sembra un utopia, visto che già è stato respinto la prima volta che hanno provato a presentarlo al Comune. “Decaro – spiega Palumbo – sa che non ci metteremmo molto a raccogliere 5mila firme, ecco perché non ha dato sul nascere l’autorizzazione alla raccolta firme referendaria. Però noi non sentiamo di aver fallito: d’altronde tante personalità hanno espresso parere sfavorevole a questo progetto, una volta che abbiamo diffuso la notizia. Decaro invece al tempo si è guardato bene dal farlo sapere ai baresi”.

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E ora il primo cittadino non ammette dietrofront all’avvio dei lavori. Supportato, secondo il fronte del no, dai commercianti di via Sparano, che nonostante i proclami sarebbero comunque a favore del progetto. “Se glielo chiedi a ‘telecamere spente’ – spiega Palumbo – i negozianti ti dicono che il progetto è una schifezza. Quando invece arriva qualcuno dell’amministrazione si dicono favorevoli, purché migliori il loro giro di affari. E questo per due motivi: in primis perché non vogliono inimicarsi il Comune per non essere tartassati da controlli e poi perché alla fine poche sono i commercianti di via Sparano che risiedono della zona. A loro che si imbruttisca il simbolo della nostra città poco interessa”.


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