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“C’è una congruenza perfetta tra quello che il Movimento 5 Stelle denuncia da due anni e quanto emerge dalla relazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, inviata al Comune, dalla quale affiora un presunto danno erariale da quasi 50 milioni di euro, cagionato dal 2000 al 2014. Di questo spreco di soldi noi ce ne siamo accorti da tempo”.  Così Sabino Mangano, capogruppo pentastellato in Consiglio comunale, commenta a Borderline24 la vicenda che ha visto il Comune di Bari finire sotto i riflettori del Mef a fine agosto. “L’intera relazione degli ispettori ministeriali è attualmente al vaglio di un nostro staff di tecnici. E nei prossimi giorni renderemo noto ai cittadini che altro emerge dall’inchiesta”.\r\n\r\n Quali sono le responsabilità dell’amministrazione comunale?\r\n\r\n”Negli ultimi 12 anni le amministrazioni di centrosinistra che si sono succedute non hanno mai lavorato per garantire la trasparenza e il rispetto delle corrette procedure nella macchina amministrativa. Hanno, inoltre, creato un sistema feudale per coprire eventuali errori. Trovo assurdo, ad esempio, che in questi anni nessuno si sia accorto di gravi omissioni come la mancata pubblicazione dei bilanci di determinate aziende participate”.\r\n\r\nEsattamente, da due anni cosa denunciate?\r\n\r\n”Già nel 2015, prima delle ispezioni del Ministero, abbiamo denunciato alla Corte dei Conti che il Comune, con un atto deliberativo, aveva stanziato 500mila euro all’anno, per tre anni, indirizzati alla Cassa Prestanza. Soldi tolti al welfare. Poi abbiamo denunciato la mancata riscossione dei fitti legati alle proprietà comunali, attualmente diventati inesigibili, per un valore di 6 milioni di euro circa. Oltre alla mancata esecuzione del decentramento amministrativo. E ad agosto, finalmente, è arrivata l’ispezione del Mef”.\r\n\r\nLe istituzioni hanno dato un seguito alle vostre denunce?\r\n\r\n”Assolutamente no. C’è stata solo una richiesta del Prefetto, inoltrata al sindaco, sulla questione del decentramento amministrativo, sulla quale Decaro si è giustificato dicendo che finché il Governo di Roma non permetterà al Comune di coprire effettivamente il personale, il decentramento sarà inattuabile”.\r\n\r\nDall’analisi della relazione del Mef da parte del vostro staff cosa emerge?\r\n\r\n”Il più importante punto è l’errore sul salario accessorio: un danno di quasi 50 milioni di euro. Ma ci sono decine di lacune e incongruenze che spiegheremo ai cittadini. Si passa dal finto project financing sul fotovoltaico, dove il Comune ha pagato un’opera 11 milioni di euro  senza alcun risparmio, fino alla mancata pubblicazione degli atti dello staff del sindaco”.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n 


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