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Ancora un Consiglio comunale deserto. Oggi in aula, per discutere sull’ordine del giorno della consigliera comunale Irma Melini sulla questione allagamenti in città dopo le piogge, si sono presentati in nove: Michele Caradonna (Gruppo misto), Francesco Colella e Sabino Mangano (Cinque Stelle), Mimmo Di Paola (Impegno civile), Ilaria De Robertis (gruppo misto), Francesco Giannuzzi (Decaro sindaco), Melini (gruppo misto) e Michele Picaro (Ncd – Area popolare), Pasquale Di Rella (presidente Consiglio comunale).

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Su tutte le furie la consigliera Melini. “Il Consiglio è il luogo in cui un sindaco deve rispondere di quello che sta facendo o che potrebbe fare ed invece non si presenta. Oggi qui abbiamo una maggioranza assente e una minoranza spaccata. Parliamo di G7 e non siamo in grado di rendere più efficiente l’Amiu”.

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Tra gli ordini del giorno in discussione c’era l’istituzione di un ufficio deputato a controllare l’Amiu e l’individuazione di un gestore unico in tema di igiene urbana attraverso una procedura di evidenza pubblica,  “visto che  – spiega Melini – attualmente il Comune di Bari non versa solo 64 milioni di euro all’Amiu, ma utilizza anche numerose cooperative che provvedono alla pulizia di zone diverse della città come i lungomare”.

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“Mi chiedo – conclude –  con quale coraggio si possa continuare a fare propaganda politica nei post sui disservizi e poi non riuscire a venire in aula per migliorare realmente la propria città. Mi chiedo con quale coraggio si calendarizzi un consiglio comunale così importante alle ore 14 del martedì, e si spendano qualche migliaia di euro di convocazione deserta per poi la mattina dopo essere tutti presenti in commissione. Domani in seconda convocazione? Altri soldi buttati”.‎


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