Barcellona un esempio di Olimpiade virtuosa. La proposta di Emiliano avrebbe potuto essere la soluzione giusta.Resta l’amaro in bocca per un successo che non potrà mai esserci, forse per i prossimi 50 anni: la posizione di Mimmo Magistro, storico dirigente sportivo barese\r\n\r\n”Lo scorso giugno abbiamo costituito a Bari il comitato per il “SI” Pugliese per Roma2024. Comitato che dopo una prima presentazione presso l’Università di Bari, ha bloccato ogni attività per rispetto del confronto in atto tra le Istituzioni. Al primo gruppo promotore formato da Ugo Patroni Griffi,  Michele Barbone(Presidente Onorario del Coni Puglia) ed il sottoscritto  si sono ben presto aggiunti, tra gli altri, l’USSI Puglia, l’Unione Veterani dello Sport, atlete azzurre del passato quali la pallavolista Titti Paoloni, la cestista brindisina Monica Bastiani,  l’allenatrice della Pink Bari Isabella Cardone,  dirigenti di lungo corso quali Elio Di Summa e Vittorio Scagliarini e tanti altri atleti, dirigenti ed arbitri.\r\n\r\nUn Comitato che sino a qualche giorno fa ha tifato perché la saggia e lungimirante proposta del Governatore pugliese, Michele Emiliano, potesse essere esaminata dalla Raggi. Ma, nonostante la lettera di Emiliano e la pubblica dichiarazione di Malagò di essere pronto a mettere nelle mani del Sindaco il “portafoglio dei Giochi” per la realizzazione di tutte le opere pubbliche e private, si va ormai verso un definitivo “no” anche formale  con  il provvedimento all’esame del Consiglio Comunale Capitolino che dovrebbe essere approvato giovedì prossimo. Uso il condizionale perchè è di queste ore una lettera dei comuni laziali con la quale si chiede un ripensamento alla Raggi e si propone la nomina di un commissario governativo che gestisca anche finanziariamente le Olimpiadi così da non pesare sul Comune di Roma.\r\n\r\nComunque vada a finire,  ci pareva una via percorribile quella del Governatore pugliese perchè in grado di superare le perplessità  sui costi e sui rischi di scarsa trasparenza ventilati dalla Raggi innanzitutto attraverso il decentramento (possibilissimo) di manifestazioni  in altre regioni e città già dotate di grandi impianti. Questa soluzione avrebbe di certo dimezzato i costi, il paventato ricorso al cemento ed avrebbe costituito un ottimo baluardo dinanzi alla possibile e temuta corruzione. Il Governatore pugliese si era detto disponibile a dar vita finanche ad un comitato di garanti sugli investimenti per garantire trasparenza e legalità.\r\n\r\nEmiliano aveva anche rammentato che “le Olimpiadi sono un evento di pace e fratellanza di un rilievo tale da essere irrinunciabili per un Paese come l’Italia”.\r\n\r\nBene, anzi male. Le Olimpiadi non ci saranno nel 2024 e certamente per i prossimi 20 anni è difficile che il CONI potrà riproporsi dopo la figuraccia dinanzi al Cio. Sarà anche difficile per le singole federazioni  presentare la propria candidatura per manifestazioni  di livello internazionale,  tipo campionati del mondo o europei nel timore che , cambiando l’amministrazione, ci possa essere il ritiro del sostegno delle amministrazioni del territorio.\r\n\r\nRitengo doveroso parlare della mia esperienza personale, avendo partecipato di persona a 4 Olimpiadi, ultima delle quali a Sydney, ed avendo fatto parte da sportivo o da amministratore  a comitati promotori o organizzatori di grandi eventi  Dai mondiali di calcio, ai Giochi del Mediterraneo, alla finale di Coppa Campioni tra Marsiglia e Belgrado e a decine di manifestazioni di volley tra mondiali, europei e finali di Coppe Europee. Posto attestare che senza queste manifestazioni non avremmo avuto le risorse per raddoppiare la tangenziale di Bari, far diventare scalo internazionale il nostro aeroporto (per la finale di Coppa Campioni c’erano una cinquantina di aerei privati e di charter sulla vecchia pista), il nostro porto passeggeri(invaso da 20.000 tifosi slavi ed ora da decine navi da crociere settimanalmente)e  la nostra stazione ferroviaria. A parte le tante strutture sportive di quartiere che da allora ad oggi hanno consentito e consentono a migliaia di ragazzi di fare sport promozionale e giovanile per le quali non avremmo mai avuto le risorse. Insomma se costi ci sono stati, sono stati abbondantemente coperti. Abbiamo da anni, grazie a quelle infrastrutture decine di navi da Crociera, e tanti aerei che solcano i nostri nari e i nostri cieli che portano ricchezza.\r\n\r\nSono stato a Barcellona prima, durante e dopo le Olimpiadi. La città è rinata: è stato fatto un lungomare con 6 nuove spiagge a ridosso del centro storico, chilometri di strade interrate  affiancate da linee di metro, parcheggi interrati.Una rigenerazione che ha portato Barcellona, dal 1992 ad oggi, a diventare la quinta città europea oer numero di turisti provenienti da tutto il mondo. Nel 1992 era trentacinquesima. Insomma ci sono cattivi esempi, ma Barcellona dimostra che bastava crederci.\r\n\r\nSarebbe stata l’occasione per far crescere anche lo sport pugliese.  Solo 5 atleti a Rio su una delegazione di quasi 300 atleti azzurri sono la testimonianza di un fallimento del nostro territorio se poi si considera che alcuni di quegli atleti, per potersi allenare e competere, hanno dovuto vestire la maglia di club non pugliesi. Non nascondiamoci: lo sport  a Bari sopravvive grazie all’impegno di dirigenti e atleti che ogni giorno dedicano il loro tempo libero ed i loro soldi per far vivere lo sport.  Ora forse è il momento che si faccia spazio ai giovani per far crescere un nuovo gruppo dirigente.”\r\n\r\n*stella d’oro al merito sportivo del Coni e coordinatore del Comitato Puglia per Roma 2024

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