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L’inchiesta sulla ex Provincia è arrivata alla conclusione. La guardia di finanza, stamattina, ha eseguito, su ordine del Tribunale di Bari e su richiesta della Procura, un sequestro di 240mila euro nei confronti di 8 persone, tra questi Anita Maurodinoia, ex presidente della Provincia, quattro tra funzionari e dipendenti (Cataldo Lastella, Pietro Gallidoro, Giuseppe Rotolo e Mario Ruggiero), e gli imprenditori Marino Provvisionato, Mariono Gesualdi, Ezio Gesualdi. L’inchiesta è stata coordinata dal pm Luciana Silvestris. Secondo la Procura, agli “imprenditori erano affidate commesse per la realizzazione di lavori pubblici, evidenziando un diffuso sistema clientelare”. Il reato ipotizzato è di truffa aggravata, c’è anche una società indagata. Complessivamente sono 22 gli indagati.

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Nessun coinvolgimento per Schittulli

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Nell’inchiesta non risulta più tra gli indagati l’ex presidente Francesco Schittulli, in carica alla guida dell’ente dal 2009 al 2014. La sua posizione è stata stralciata perché, a seguito degli accertamenti coordinati dal pm Luciana Silvestris e delegati alla Guardia di Finanza, non è emerso un suo coinvolgimento nei presunti fatti illeciti. La posizione di Schittulli va quindi verso l’archiviazione. L’inchiesta, che coinvolgerebbe una quarantina di persone, è nata da uno stralcio del procedimento nei confronti degli imprenditori Alviero ed Erasmo Antro, arrestati nel marzo 2012 per truffa aggravata e falso con riferimento ad una presunta truffa da oltre 20 milioni di euro ai danni della Provincia e di sei istituti di credito relativa a rimborsi per lavori inesistenti di manutenzione delle strade. Era stato uno dei due fratelli, rendendo dichiarazioni agli inquirenti baresi, a rivelare presunte richieste di favori, denaro e assunzioni.

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La difesa di Maurodinoia

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“Ho fiducia nell’operato degli inquirenti per chiarire che i 692,79 euro sono stati effettivamente spesi”. Anna Maurodinoia, ex vicepresidente del Consiglio provinciale di Bari, commenta così, “per il rispetto che mi lega ai miei elettori”, il provvedimento di sequestro per equivalente notificato oggi dalla magistratura barese nell’ambito di un’indagine per truffa aggravata ai danni dell’ex Provincia di Bari. Il riferimento è all’accusa mossa dalla Procura di essersi fatta rimborsare circa 700 euro per un viaggio a Roma. “Si tratterebbe, cioè, – spiega Maurodinoia – secondo la ricostruzione della guardia di finanza, dell’indebito rimborso di spese sostenute per una trasferta istituzionale di due giorni (13/14 settembre 2012) a Roma presso l’Upi. Naturalmente, potrò facilmente dimostrare documentalmente l’insussistenza di quanto mi viene contestato. Ora, e non solo per mantenere fede ad un noto rituale, intendo manifestare fiducia nella giustizia e ampia disponibilità a rendere nel più breve lasso di tempo possibile tutti i chiarimenti del caso”.

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