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I disagi, seppure contenuti, di sabato scorso avevano fatto presagire che oggi per i pendolari baresi che viaggiano sui treni di Ferrotramviaria non sarebbe stata una giornata facile. E così è stato: con uffici e scuole aperte e, di conseguenza più traffico e più passeggeri rispetto al fine settimana, la giornata di oggi si è presto trasformata in un “lunedì nero”.

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Ritardi che hanno superato persino i 60 minuti, alcuni treni soppressi e bus sostitutivi stracolmi: questo è stato l’effetto del primo vero test con il limite di velocità di 50 chilometri orari per i treni. Chi da Bari doveva raggiungere Bitonto, se prima mediamente ci impiegava poco meno di 25 minuti, oggi ha dovuto attendere sino a 60 minuti. Peggio è andata per chi doveva raggiungere Barletta, perché è stato costretto a scendere a Corato e prendere il bus visto che la linea ferroviaria è interrotta per i lavori di ammodernamento e di raddoppio dei binari.

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Non sono mancate le proteste dei pendolari, la situazione dovrebbe migliorare nei prossimi giorni quando l’azienda avrà elaborato definitivamente il nuovo piano orario. Anche i viaggiatori di Ferrovie Sud Est hanno dovuto patire qualche disagio (qualche treno ha accumulato ritardi sino a 20-30 minuti), anche se in realtà in provincia di Bari sono stati molto contenuti rispetto a quanto accaduto in Salento: sole sulle 4 linee leccesi, infatti, è entrato in vigore il limite dei 50 chilometri orari imposto dall’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria su tutte le reti che non dispongono dei dispositivi di controllo e sicurezza.


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