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In piena emergenza di edilizia scolastica, tra istituti con aule chiuse e a rischio crollo, la Città metropolitana è costretta a fare tanto con poco. Per la precisione con circa 1 milione e 800 mila euro, fondi da utilizzare per tutti i tipi di manutenzione – ordinaria e straordinaria – che l’ex Provincia ha a disposizione. “Un fondo esiguo – spiega il consigliere metropolitano delegato all’Edilizia scolastica Vito Lacoppola -, visto che seguiamo un’ottantina di istituti nel barese, con un totale di 160 plessi. E ognuno ha i suoi piccoli e grandi problemi”.\r\n\r\nLe emergenze a Bari\r\n\r\nSe poco c’è a disposizione, il diktat della Città metropolitana per quanto riguarda gli istituti baresi è quello di concentrarsi sulle situazioni più urgenti, che per il consigliere sono tre: Flacco, Scacchi e Romanazzi.\r\n\r\nAl Flacco le problematiche risalgono allo scorso anno, quando durante le vacanze pasquali dal tetto dell’aula magna, a causa delle pesanti infiltrazioni d’acqua, si staccarono dei calcinacci. Da allora l’istituto non dispone di un’area dove riunire le classi e probabilmente continuerà a non disporne per diverso tempo. “Al Flacco abbiamo avviato la procedura di somma urgenza per ripristinare l’agibilità, solo dopo si passerà all’assegnazione dei lavori alla ditta e si potrà iniziare l’intervento”, commenta Lacoppola. Una manutenzione non da poco, visto che la tubatura ha perso acqua per anni, provocando un danno che supera i 120mila euro. Si trova nella stessa situazione lo Scacchi, che ad inizio anno scolastico in seguito ad un controllo da parte dei tecnici del Ministero, ha dovuto dichiarare inagibili quattro aule a causa del soffitto pericolante. E anche lì si deve ancora concludere la procedura prima di iniziare i lavori.\r\n\r\nDiscorso diverso invece per il Romanazzi e il Panetti, che condividono un unico – sfortunato – plesso: l’ex Scoppio. Dopo la chiusura avvenuta quest’estate, 10 giorni fa è stato fatto un nuovo controllo anche qui dai tecnici del Ministero ed uguale è stato anche l’esito: manutenzione da dover eseguire sul soffitto dell’Auditorium. Il plesso rimarrà quindi chiuso e il preside non avrà a disposizione neanche le aule nell’edificio adiacente, ora occupato totalmente dagli alunni del Panetti. “A Natale – ha spiegato Lacoppola – verranno completati i lavori di manutenzione della scala antincendio dell’istituto Panetti – e allora gli alunni dell’istituto tecnico potranno tornare al terzo piano del loro edificio. Per quanto riguarda l’auditorium, invece, anche qui bisognerà iniziare tutta la trafila. “Tutto compatibilmente con le risorse in bilancio – prosegue il consigliere -, che comunque sono state confermate dallo scorso anno nonostante i tagli”.\r\n\r\nLa situazione al Majorana e le certificazioni mancanti \r\n\r\nNon se la passano bene neanche gli studenti dell’istituto Ettore Majorana che, come già anticipato da Borderline24 – Il giornale di Bari – sono costretti a convivere da anni con soffitti pericolanti per le infiltrazioni e termosifoni distrutti. La scorsa settimana anche l’Unione degli studenti di Bari aveva denunciato il problema e dalla Città metropolitana sono stati inviati dei tecnici che hanno effettuato un sopralluogo della struttura. “Redigeremo il prima possibile il progetto degli interventi da fare – commenta Lacoppola -, una volta fatta una stima del costo dei lavori potremo procedere”.\r\n\r\nAncora nebbiosa inoltre la situazione riguardante le certificazioni di sicurezza negli istituti di Bari e provincia. Per fare chiarezza sulla situazione il consigliere metropolitano ha richiesto agli uffici se esiste un censimento dei certificati. “Se così non dovesse essere – ha concluso – chiederò che venga redatta. Mi preme soprattutto capire quali istituti non le abbiano ancora conseguite per mancanze strutturali o dove siano scadute, così da intervenire tempestivamente e metterle in sicurezza”.


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