I boss baresi armano i minorenni e persone vicine alle organizzazioni criminali per trovare i loro “eredi”, i futuri capi mafia. È questa una delle ipotesi al vaglio dei carabinieri, che stanno studiando l’evoluzione delle cosche a Bari ora che la maggior parte dei capi – l’ultimo è Savino Parisi – è finita dietro le sbarre.

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L’ipotesi al vaglio degli inquirenti

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Gli arresti celebri degli ultimi mesi impongono quindi alle organizzazioni criminali di riorganizzarsi e questa loro “rinascita”, come conferma anche il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Vincenzo Molinese potrebbe passare dai giovani. “Stiamo provando ad evitare – spiega Molinese – che avvenga questa riorganizzazione criminale nelle mani dei più giovani, che sono maggiormente disponibili ad azioni di tipo militare e criminale, essendo più spregiudicati”. Il comandante spiega però che questa ipotesi non ha ancora elementi obiettivi, ma i ritrovamenti di minorenni armati negli scorsi mesi impongono alle forze dell’ordine di non tralasciare nessuna pista

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Molinese: “La situazione nei quartieri difficili è migliorata”

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C’è comunque ottimismo dopo gli ultimi arresti eccellenti sulla situazione nei quartieri difficile, non ultimo Japigia, dove è stato di recente scoperto un vero e proprio armamentario a disposizione del clan Parisi. “La situazione è migliorata rispetto al passato, questo proprio grazie al lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine”.

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