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Continua la ricostruzione post-crisi del sistema imprenditoriale pugliese. Neri primi nove mesi del 2016 il saldo positivo è di 1.282 imprese (4-621 le nuove iscritte; 3.339 le cessate), con un  tasso di crescita dello 0,34%, superiore alla media nazionale che è dello 0,27%. Al terzo trimestre del 2016 risultano 381.060 le imprese iscritte alle Camere di commercio pugliesi. Nello stesso periodo del 2015 erano 379.197.\r\n\r\n”La Puglia è una delle protagoniste del risultato nazionale – dichiara il presidente di Unioncamere Puglia Alessandro Ambrosi – che vede il Sud trainare l’aumento del numero delle imprese italiane, determinando il 45,9% del saldo trimestrale dell’intero Paese. Fra le regioni per saldo positivo è la quarta. Vuol dire che le istituzioni regionali stanno lavorando bene, con politiche e azioni mirate, che stanno incidendo sulla competitività del tessuto economico”.\r\n\r\nNelle forme giuridiche la Puglia fa riscontrare un aumento delle società di capitali di 877 unità, mentre vi è un calo di 60 nelle società di persone. “L’impresa molecolare lascia sempre più spazio ad un’impresa più strutturata e consapevole. Il fatto che aumentino anche le ditte individuali, +361, sta a testimoniare che l’impresa continua a costituire in Puglia anche un’opportunità di auto impiego”, commenta Ambrosi.\r\n\r\nA livello territoriale al saldo positivo della Puglia contribuiscono nell’ordine Bari/Bat (+512), Foggia (+274), Lecce (+239), Taranto (+177) e Brindisi (+80).


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