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Più aule, servizi e trasporti efficienti e una tassazione a misura di studente. Il 2 novembre entrano in carica i nuovi rappresentanti degli universitari in senato accademico: tre per Up, uno di Studenti indipendenti e uno di Link. E a loro abbiamo posto tre domande: quali sono i problemi dell’Università Aldo Moro, quali saranno le battaglie che porteranno avanti in senato e  cosa significa rappresentare la comunità studentesca.\r\n\r\nLa coalizione Up e i tre rappresentanti Tarantini, Marozzi e Pertosa: “Faremo di tutto per avvicinare la comunità studentesca al mondo del lavoro”\r\n\r\nSono tre i rappresentanti della coalizione Up: Martina Tarantini, 23 anni al quinto anno di Medicina, Marialuisa Sveva Marozzi, 21 anni, quarto anno di Medicina e Fabrizio Pertosa, 25 anni, quinto anno di Veterinaria.\r\n\r\n“La nostra Università – spiegano i ragazzi parlando dei problemi dell’Ateneo –  necessita di più spazi dedicati alla didattica frontale e ai laboratori. I trasporti richiedono una migliore organizzazione logistica che consenta collegamenti veloci e lineari tra residenze universitarie e luoghi di comune interesse. Le attività formative di supporto, da quelle professionalizzanti ai laboratori, andrebbero valorizzate ed arricchite; più spazi riservati a noi studenti per lo studio e la consultazione di libri e riviste e più eventi culturali programmati. Il sito web richiede un attento intervento che porti ad un’attrattività maggiore: alcune informazioni contenute molto spesso risultano inaccessibili. È auspicabile un intervento sulle talvolta complesse procedure amministrative e di segreteria e, per taluni corsi di laura, sulla ridondanza nei piani di studio”.\r\nPer quanto riguarda le battaglie da portare avanti, prima tra tutte sarà quella di rendere l’Ateneo un punto di riferimento non solo in Italia ma anche in Europa, promuovendo l’internazionalizzazione tramite l’istituzione di più double degree, summer school e traineeship.  “Vogliamo, inoltre,  che gli studenti universitari – continuano –  possano usufruire delle biblioteche e del servizio prestito libri h24. Vogliamo avvicinare la comunità studentesca al mondo del lavoro tramite giornate di orientamento consapevole. Insisteremo inoltre sulla digitalizzazione dei servizi amministrativi e di segreteria e sulla realizzazione ed attivazione della carta dello studente, nonché della Linea Uniba”.\r\n\r\nEd infine, cosa significa rappresentare la comunità studentesca? “Per noi di Up, essere rappresentanti significa dare la possibilità a tutti gli studenti di essere i veri protagonisti della nostra Università. Essere rappresentanti è un impegno, è una responsabilità ma è soprattutto dedizione. Siamo eredi di un grandissimo lavoro portato avanti dai nostri predecessori che ha visto realizzarsi, solo grazie ad un impegno costante, il progetto di cotutela delle tesi all’estero, l’approvazione del badge Uniba, un’ importante modifica al regolamento tasse e tanto altro. Abbiamo raccolto questo entusiasmo e intendiamo farne la nostra forza, quella di un gruppo di amici, entusiasta del proprio lavoro e attento alle esigenze degli studenti”.\r\n\r\nUp\r\n\r\nRoberto Mennillo, senatore di Studenti Indipendenti: “Tutti gli studenti devono avere i mezzi necessari per procedere nei propri studi”.\r\n\r\nRoberto ha 24 anni e studia Giurisprudenza nel dipartimento Jonico. Fondamentale per lui è garantire i servizi essenziali agli universitari.\r\n\r\n“L’Ateneo si trova continuamente ad affrontare numerose problematiche. Per quanto riguarda spazi e strutture – ha spiegato – ci sono situazioni per nulla positive. Talvolta mancano gli strumenti adeguati per lo studente, a partire dalla sedia nell’aula, passando per i microfoni, proseguendo per le cuffie per gli studenti di Lingue, per arrivare a pc e biblioteche. Senza dimenticare il problema delle aule insufficienti.  In quest’ultimo periodo ho sentito molti studenti lamentarsi per i pochi servizi offerti dall’Università, parlo soprattutto delle realtà decentrate. Sicuramente in questa situazione va sottolineato che il rettore si sta spendendo molto per risolvere la maggior parte delle problematiche e questa non è cosa da poco”.\r\n\r\nE per le battaglie in senato? “Vorrei puntare sul migliorare prima di tutto ciò che abbiamo, propendere per una maggiore internazionalizzazione dei vari corsi di studio, ci sono tante vie per farlo (bandi mobilità, double degree,.), e rendere l’Università ponte tra studio e lavoro potenziando i servizi dello sportello Job placement.  Il diritto allo studio è un altro punto che merita attenzione. Tutti i ragazzi devono avere a disposizione i mezzi necessari per poter procedere nei propri studi: bisogna promuovere borse di studio integrative istituite direttamente dall’Ateneo sia per garantire il diritto allo studio sia per valorizzare la meritocrazia”.\r\n\r\nEd aggiunge: “Per me rappresentare la comunità accademica vuol dire prendersi il peso delle problematiche degli studenti ed avere la responsabilità di trovare una soluzione, lavorare insieme a tutti per arrivare concretamente ad un qualunque tipo di miglioramento. Penso non ci sia cosa più bella del sentire uno studente ringraziarti per aver risolto un qualunque tipo di problematica, mettendosi in gioco e non arrendendosi alle prime difficoltà della burocrazia moderna. Rappresentare la comunità accademica è un orgoglio e mi auguro di riuscire a svolgere al meglio questo compito”.\r\n\r\n

Si
mennillo
\r\n\r\n \r\n\r\nAlessio Bottalico, senatore di Link: “Rappresentare gli studenti significa sentire la rabbia nello stomaco per le ingiustizie”\r\n\r\nPrima questione da affrontare per Alessio Bottalico, 22anni, laureando in Scienze politiche relazioni internazionali e studi europei è quella della tassazione. “Abbiamo assistito negli ultimi anni all’innalzamento della tassazione studentesca che ha portato numerosi studenti ad abbandonare il proprio percorso di studi o a metterli nelle condizioni di dover necessariamente lavorare per poter proseguire, a fronte di un sistema di borse di studio insufficiente. Tutto ciò ha indotto la nostra Università a perdere numerose immatricolazioni. A questo si aggiungono numerosi deficit legati alla didattica, all’assenza di spazi degni in cui gli studenti possano studiare e fare aggregazione e socialità oltre l’orario delle lezioni”.\r\n\r\nSulle battaglie Alessio non ha dubbi. “È necessario sia rispondere ai bisogni e alle necessità materiali degli studenti attraverso una revisione radicale del sistema della tassazione sia richiedere maggiori fondi per aule e spazi vissute dagli studenti. Inoltre, per poter dare la possibilità a tutti gli studenti di accedere a teatri, musica, cinema, a prescindere dalla loro condizione reddituale, richiederemo una carta di cittadinanza studentesca”.\r\n\r\n“Per me  – conclude – rappresentare la comunità studentesca significa rappresentare i bisogni degli studenti e difendere i nostri diritti, in primis il diritto allo studio. Per me rappresentare la comunità studentesca significa sentire la rabbia nello stomaco per tutte le ingiustizie che numerosi studenti e studentesse sono costretti a subire”.\r\n\r\nLink


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