I dati delle “morti bianche” nei cantieri sono allarmanti: in un anno i decessi sono aumentati del 27 per cento. Una situazione insostenibile per gli operai edili pugliesi, che lunedì 7 novembre terranno un presidio davanti alla sede dell’Ance di Bari a partire dalle 11. Un modo per denunciare le scarse misure di sicurezza adottate all’interno dei cantieri.\r\n\r\nIl presidio è stato organizzato dai sindacati Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil in supporto allo sciopero nazionale di un’ora che si terra in tutta Italia. Gli operai edili pugliesi protesteranno anche per le difficoltà che il settore sta affrontando sul territorio, nonostante ad oggi rappresenti il 10 per cento del Pil regionale. Anche qui i numeri sono pesanti: in otto anni sono stati impiegati quasi 25mila operai in meno, passando dagli oltre 60mila addetti censiti nelle Casse edili nel 2008 agli oltre 35mila nel 2016.\r\n\r\n”Molti disoccupati – spiegano Salvatore Bevilacqua, Crescenzio Gallo e Silvano Penna, segretari regionali di Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil – hanno scelto la strada dell’emigrazione, altri continuano a lavorare, ma in nero, forse nelle campagne oppure nello stesso settore edile, facendo crescere così il dato del sommerso che in edilizia è oramai al 45 per cento della forza lavoro”.

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