“Entro quattro mesi i lavori nell’auditorium del Flacco saranno completati e l’aula verrà restituita al liceo classico”. Ad annunciarlo è il consigliere metropolitano delegato all’Edilizia scolastica, Vito Lacoppola, che questa mattina alle 10 ha incontrato tre rappresentanti dell’istituto.\r\n\r\n”Non ci sono pericoli di crolli – ci spiega Lacoppola -, me l’hanno assicurato i tecnici del Miur che quest’estate hanno verificato i solai. La struttura ha solo bisogno di manutenzione”. Interventi comunque impegnativi – dal costo di almeno 100mila euro – che non permetteranno a docenti e studenti di utilizzare l’aula magna prima di marzo. Una notizia che i ragazzi aspettavano da mesi, dopo che durante le scorse vacanze pasquali per un problema di infiltrazioni alcuni calcinacci erano caduti a terra nell’aula, dichiarata da quel momento inagibile.\r\n\r\nDopo si penserà invece a tutti gli altri interventi minori di manutenzione, che i ragazzi hanno descritto all’interno di un documento presentato allo stesso Lacoppola. Nello specifico tra le problematiche riscontrate ci sono gli infissi alle finestre ormai vecchi, il cortile da pulire, i bagni che a distanza di settimane si allagano e la facciata, ad oggi ancora piena di scritte da rimuovere. “Stiamo pagando – prosegue il consigliere – gli errori e l’incuria delle precedenti amministrazioni”.\r\n\r\nIl consigliere Lacoppola: “Alcuni docenti strumentalizzano i ragazzi del Flacco”\r\n\r\nNelle scorse settimane ci sono state diverse manifestazioni da parte degli studenti del liceo classico, che protestavano per la struttura ormai fatiscente. “Intervenite prima che ci scappi il morto”, hanno gridato i ragazzi in piazza, temendo che si potessero in futuro verificare crolli nell’edificio. Proteste che per il consigliere potrebbero essere in parte il risultato di strumentalizzazioni politiche portate avanti da alcuni docenti del Flacco. “Negli scorsi giorni alcuni ragazzi dell’istituto – spiega Lacoppola – mi hanno raccontato che venivano distribuiti volantini in classe da parte dei docenti, dove si chiedeva di protestare per la struttura che era a rischio crollo. L’ho spiegato oggi anche ai rappresentanti che questo pericolo non c’è. È una brutta cosa che persone adulte strumentalizzino ragazzi per questioni politiche”.

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