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I dati sull’obesità infantile non mentono: la Puglia è una regione con livelli superiori alla media italiana, con il 36,5 per cento di bambini con problemi di peso. E a provocare l’obesità non sono le merendine, ma il consumo di poca frutta e verdura e le scarse attività sportive.\r\n\r\nA dimostrarlo è uno studio realizzato a livello nazionale dall’associazione delle industrie di dolce e pasta, che rivela come in Puglia i consumi di merendine e altri dolci da forno siano minimi. Si parla di 1,7 chilogrammi a persona all’anno, numeri bassi rispetto alla media nazionale (1,95 chilogrammi) e quella del nord, che supera i due chilogrammi a persone. Eppure  è obeso o sovrappeso un ragazzo pugliese su tre e quasi un adulto su due, ovvero il 46 per cento del totale.\r\n\r\nI fattori scatenanti: poca attività fisica e alimentazione irregolare\r\n\r\nSe non sono le merendine a cosa sono dovuti questi numeri? La ricerca di Aidepi, che ha incrociato i dati Iri sui consumi di prodotti da forno con quelli sul livello di sovrappeso e obesità  – Okkio alla Salute per i dati sui bambini; Passi e Istat per gli adulti -, vede tra i responsabili l’alimentazione poco corretta. Nello specifico in Puglia si consuma poca frutta e verdura: il 70 per cento dei bambini rispetta le raccomandazioni dei dottori, con cinque punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale e otto rispetto al Nord. Per gli adulti la situazione è nettamente peggiore: solo il 7,4 per cento consuma cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, con la media nazionale che tocca invece il 9,5 per cento.\r\n\r\nNon meno importante è lo sport. La ricerca dimostra che i bambini pugliesi sono sedentari: ad una passeggiata preferiscono il divano e i videogiochi. Siamo la regione fanalino di coda per la pratica di attività fisica regolare, con meno di quattro bambini su 10 (il 38,8% per l’esattezza) che fanno sport, mentre il 45 per cento di loro passa almeno due ore davanti a tv e consolle. Peggio fanno solo i giovani della Basilicata, dove solo il 33,3 per cento si dedica ad attività sportiva per almeno tre volte a settimana. Anche qui per gli adulti non va meglio: gli over 18 pugliesi sedentari sono il 41 per cento, contro il 32 per cento della media nazionale.\r\n\r\n“Non è corretto – spiega Valeria Del Balzo, biologa nutrizionista – stilare liste di alimenti buoni e cattivi. Spesso si tende a generalizzare e banalizzare quando si parla di alimentazione e il caso delle merendine, in questo senso, è esemplare: è sbagliato demonizzare un alimento e additarlo come responsabile di un fenomeno così complesso come l’obesità. Non andrebbe mai estrapolato un alimento dall’alimentazione nella sua totalità perché ogni ingrediente ha una sua funzione. A contare è soprattutto lo stile di vita, dal movimento alle corrette abitudini a tavola”.


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