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Per aprire senza avere problemi un cantiere edile nel rione Libertà di Bari, tre presunti affiliati al clan Strisciuglio hanno preteso dall’imprenditore mille euro. La piaga delle estorsioni non si ferma, questa volta le attenzioni del clan sono state rivolte ad un’impresa edile che stava ristrutturando un edificio nel quartiere Libertà.\r\n\r\nLe richieste di denaro erano partite a settembre ed erano proseguite fino allo scorso 17 novembre. Il giorno successivo gli agenti, hanno sorpreso tre persone vicine al clan – il 29enne Domenico Remini, il 24enne Antonio Patruno e il 22enne Michele Lorusso -, mentre chiedevano per l’ennesima volta il denaro al proprietario dell’impresa. Ad incastrare i tre, oltre alle prove fotografiche, anche i riscontri da parte della vittima e degli operai del cantiere, a cui avevano annunciato il loro ritorno il giorno successivo. “Non hai 1000 euro? Allora va bene anche 300″, avrebbero detto all’imprenditore, impostando una contrattazione sul prezzo da pagare. I tre pregiudicati, fermati venerdì mattina dagli agenti appostati vicino al cantiere, sono stati arrestati in flagranza di reato per tentata estorsione aggravata.\r\n\r\n”Riteniamo – ha spiegato il capo della Squadra mobile Luigi Rinella – che i tre soggetti abbiano estorto denaro anche ad altri commercianti. Per questo abbiamo diffuso le loro foto, nella speranza che qualcun altro denunci. Solo così potremo continuare a combattere la piaga dell’estorsione da parte del clan Strisciuglio”.


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