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Si inaugura oggi, 8 dicembre, “Trame”, primo tassello del polo dell’arte contemporanea barese. Una mostra collettiva complessa, una riflessione sulla narrazione storica che viene da lontano, attraverso immagini selezionate e reinterpretate da otto artisti internazionali provenienti dall’Ocat di Shangai: Yto Barrada, Rossella Biscotti , John Akomfrah, The Atlas Group, Ho Tzu Nyen, João Penalva, Thomas Sauvin e Wu Tsang. Con “Trame” l’amministrazione, guidata dal responsabile del polo del contemporaneo Massimo Torrigiani, alza l’asticella della proposta culturale barese e lancia al pubblico una sfida, preoccupandosi allo stesso tempo di fornire gli strumenti per vincerla. La raccolta – allestita nei circa 180 mq dello Spazio Murat – sarà, infatti, introdotta da un frequente calendario di visite guidate, affidato agli studenti e dottorandi di storia dell’arte dell’università di Bari.

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Il capoluogo pugliese si lancia così nell’ecosistema dell’arte internazionale, nel tentativo – più volte ribadito dell’assessore Silvio maselli – di diventare una vera e propria capitale del Mezzogiorno. Nucleo centrale della mostra, lo schermo dell’artcinema, che recupera il fruitore dall’assuefazione mediatica di cui il quotidiano bombardamento di immagini e video è responsabile. Tra i documentari e la fotografia d’archivo, la mostra racconta al pubblico la manipolazione della Storia da parte del potere attraverso una nuova narrazione artistica, sospesa tra realtà e finzione. Nel passaggio da Shangai a Bari, inoltre, la raccolta è stata arricchita da un focus sul Mediterraneo, con uno sguardo sulla Storia che si realizza attorno al meridione d’Italia.

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Realizzata con la sponsorship di Poste Italiane e fondi comunali per un totale di 85mila euro, la mostra sarà aperta fino al 5 febbraio 2017 e il biglietto avrà un costo di 3 euro (2 il ridotto per minorenni e over 65).  Si apre così la stagione del contemporaneo a Bari, tanto attesa dai suoi cittadini più sensibili, uno dei progetti di punta dell’amministrazione Decaro che andrà completandosi con la riapertura del Mercato del pesce, del Castello Svevo e del teatro Margherita, in fase di adattamento per il ruolo di contenitori culturali.

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La partenza eccellente del polo dell’arte contemporanea di Bari

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“Bari ha sete di cultura – dichiara il sindaco Antonio Decaro – basti vedere la partecipazione alle lezioni di storia dell’arte della domenica mattina al Petruzzelli. Nell’attesa di completare il polo dell’arte contemporanea, iniziamo dalla valorizzazione degli spazi più piccoli già agibili”. “Vogliamo recuperare il vuoto in cui versa Bari nel dibattito sull’arte contemporanea internazionale – continua Silvio Maselli – per questo ci siamo avvalsi della consulenza di una delle eccellenze del settore, Massimo Torrigiani”.

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Massimo Torrigiani, laureato all’università di Bari, ha maturato esperienze – tra le altre – a Tokyo, Milano e Shangai ed è stato nominato poco più di un anno fa direttore direttore artistico del Polo delle arti contemporanee di Bari. “Volevamo un’esposizione che rappresentasse i linguaggi più frequentati dell’arte contemporanea internazionale, per questo abbiamo scelto l’Artcinema – spiega Torrigiani – Trame è una mostra che richiede impegno da parte dello spettatore, perché il vero significato delle opere sta nel momento in cui incontrano il pubblico. Affinché l’arte si realizzi, è necessario dedicarle il giusto tempo”.

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Una grande prova di fiducia nei confronti del pubblico barese che, per essere realizzata, si è avvalsa del contributo di altre due eccellenze del panorama artistico internazionale, i curatori Francesca Girelli – attualmente curatrice dell’archivio digitale di arte asiatica del Victoria e Albert Museum di Londra – e Davide Quadrio, sinologo italiano tra i promotori del fermento culturale cinese.


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