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In Puglia si continua sempre più a morire per colpa di incidenti stradali: solo nel 2015 sono state 232 le vittime, in larga parte morti sulle strade baresi. A spiegarlo è l’undicesimo rapporto sull’incidentalità stradale in Puglia, presentato questa mattina nella sede provinciale barese della Regione Puglia.\r\n\r\nIncidenti mortali in aumento\r\n\r\nDurante l’incontro sono stati rivelati i dati del rapporto, che registrano un trend negativo per la sicurezza su strada nel 2015. Rispetto al 2014 c’è stato un aumento del numero di incidente mortali, che crescono quasi del tre per cento. Tra le vittime ci sono anche 27 pedoni. Percentuali sempre in crescita – sebbene minori – anche per gli incidenti con lesioni (0,5 per cento) e per il numero di feriti (1,8 per cento).\r\n\r\nNel 2015 in totale sono stati registrati 9524 incidenti con danni a persone, che hanno provocato oltre 15mila feriti. I guidatori distratti si trovano nella stragrande maggioranza in città (71,8 per cento), ma non sono basse le percentuali di incidenti registrati al di fuori del centro cittadino da polizia (8,7 per cento) e carabinieri (19.5 per cento).\r\n\r\n”Il numero di vittime – ha spiegato l’assessore regionale ai Trasporti Giovanni Giannini – è cresciuto solo di un’unità rispetto al 2014. Non possiamo però colpevolizzare solo i giovani per questi numeri. Bisogna costruire una nuova cultura della sicurezza stradale, che comunque deve partire dalle scuole, dalle nuove generazioni”.\r\n\r\nBari maglia nera tra le province\r\n\r\nControllando i dati salta subito all’occhio come quella barese sia la provincia pugliese con il maggior numero di incidenti e morti: 3656 sinistri che hanno provocato 61 vittime. Seguono Lecce (1763 sinistri e 53 morti), Foggia (1174 incidenti e 45 vittime) e Taranto (1175 incidenti e 24 vittime).\r\n\r\nTra le strade nella provincia di Bari risultate più pericolose c’è la statale 16, dove si sono registrati 198 incidenti che hanno provocato sei morti e 380 feriti. Non va meglio per la statale 96, che registra 61 incidenti con quattro morti e 126 feriti in totale. Tra le strade provinciali, invece la più pericolosa è la 231, con 30 incidenti che hanno provocato tre morti e 44 feriti.\r\n\r\nMeno incidenti nel weekend, ma più mortalità\r\n\r\nIl rapporto dell’Agenzia regionale per la Mobilità nella Regione Puglia spiega anche in che giorni avvengono più spesso gli incidenti. A differenza di quanto si potrebbe credere, non è il weekend il periodo peggiore. Infatti il picco si registra giovedì e venerdì (15,6 per cento e 15,9 per cento), sabato e domenica sono però i giorni con il maggior numero di morti (47 decessi in totale, ovvero 4,5 morti ogni 100 incidenti).\r\n\r\nGuardando invece ai mesi la maglia nera in Puglia la ottiene dicembre, – con 3,2 morti ogni 100 incidenti -, seguito da luglio, con 3,1 morti ogni 100 incidenti. Le morti su strada avvengono comunque più spesso nella seconda metà del 2015 (57 per cento), rispetto alla prima.\r\n\r\nLo spot di “Ciao Vinny” e i progetti a scuola\r\n\r\nL’incontro in Regione, a cui hanno preso parte l’assessore regionale ai trasporti Giovanni Giannini e il responsabile Arem Pierpaolo Bonerba, è stata occasione anche per lanciare alcuni progetti per la sicurezza stradale sul territorio. È stato presentato il nuovo spot dell’associazione “Ciao Vinny”, che vede tra i protagonisti anche i sindaci di Bari, Brindisi, Lecce, Foggia e dei tre capoluoghi della Bat. “Stiamo avviando con la Regione – ha spiegato il vicepresidente di ‘Ciao Vinny’ Lorenzo Moretti -, un accordo per la messa in opera di nuovi progetti con il loro patrocinio per il prossimo anno. Intanto bisogna cercare di fare il più possibile prevenzione, soprattutto tra i giovani. E per questo motivo i partecipanti dello spot vengono da diversi settori. Ci sono infatti giornalisti, calciatori e altri personaggi del mondo dello spettacolo”.\r\n\r\nDurante l’incontro sono state anche premiate le scuole pugliesi che hanno partecipato al progetto sulla sicurezza stradale “La strada non è una giungla”. “Per il prossimo anno – ha spiegato l’assessore Giannini – vogliamo avviare con i dirigenti scolastici un ragionamento più complesso sul tema, che ci consenta di contribuire a formare sempre più i giovani ai pericoli della guida”.


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