VENERDì, 26 GIUGNO 2026
90,331 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
90,331 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Troppi pentiti, i clan di Bari copiano i terroristi: per difendersi si strutturano in cellule indipendenti

Pubblicato da: Vincenzo Damiani | Mer, 22 Marzo 2023 - 12:55
Carabinieri - Foto: Luca Desiderato - Borderline24 | Il giornale di Bari
Annunci

fal


Il pentimento di un boss mafioso storico di Bari come Antonio Di Cosola ha cambiato le strategie dei clan. Le cosche, infatti, preoccupate dalle rivelazioni del capo mafia ma soprattutto di un’escalation di nuovi collaboratori di giustizia, hanno deciso di mutare la propria organizzazione e strutturarsi, almeno per quanto riguarda le affiliazioni, in “compartimenti stagni simili alle cellule terroristiche”, riporta il giudice Francesco Agnino nell’ordinanza di custodia cautelare che, ieri 13 dicembre, ha portato all’arresto di 22 persone all’interno del clan Di Cosola.rnrnLe rivelazioni del pentitornrnA rivelare l’importante novità è un pentito, Massimiliano Zingaropoli, che “ha riferito – scrive il gip – che dopo il pentimento di Antonio Di Cosola, al fine di neutralizzare gli effetti devastanti delle possibili collaborazioni con la giustizia, i membri del clan hanno recentemente deciso di fare ricorso, per le affiliazioni, ad una struttura a compartimenti stagni simile alle cellule terroristiche”. In sostanza, ogni luogotenente della cosca a cui è concesso fare nuove affiliazioni deve “contenere a tre il numero di affiliati”. Non solo: secondo quanto riferisce il pentito, i tre affiliati non devono conoscersi tra di loro, in modo che “se uno aveva il problema, l’altro non conosceva l’altro, cioè si bloccava il discorso per avere meno pentimenti. Nel senso che se uno se la cantava sull’altro – spiega il collaboratore di giustizia – l’altro non se la sarebbe cantata…”.rnrnI clan si armanornrnLe fibrillazioni tra i clan e la guerra dichiarata alla cosca degli Strisciuglio, hanno portato la cosca Di Cosola ad armarsi sino ai denti. A raccontarlo è un alto pentito, Paolo Masciopinto che riferisce che “il gruppo aveva speso 150mila euro per l’acquisto di 3 bazooka, bombe a mano, fucili automatici d’assalto e fucili a pompa”, oltre a munizioni e pistole.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Tragedia sulla Statale 89 nel Foggiano:...

Due uomini e una donna sono morti in un incidente stradale...
- 26 Giugno 2026

Minori stranieri non accompagnati in Puglia,...

Il Garante regionale dei Diritti del Minore della Puglia, Ludovico Abbaticchio,...
- 25 Giugno 2026

Agricoltura pugliese al bivio: parte la...

Con il solstizio d'estate prende ufficialmente il via la stagione più...
- 25 Giugno 2026

Bari nella morsa del caldo, bollino...

Prosegue l'ondata di calore su Bari. Il Ministero della Salute conferma...
- 25 Giugno 2026