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Le iniziative culturali del Natale barese continuano con “Genius loci. Riflessi dell’identità pugliese in cinquanta artisti tra passato e presente”, mostra collettiva che sarà inaugurata in Pinacoteca sabato 17 dicembre e che rimarrà aperta fino al 31 marzo dell’anno prossimo. Curata da Clara Gelao – direttrice della Pinacoteca della Città metropolitana “Corrado Giaquinto” – “Genius loci” presenta 120 opere – tra pittura, scultura e installazione – di cinquanta artisti pugliesi attivi negli ultimi cent’anni. Le opere, provenienti in parte dal ricco patrimonio della Pinacoteca, in parte da altri musei italiani o da collezioni private, si propongono di individuare, nel loro insieme,  i riflessi più o meno espliciti delle caratteristiche storiche, culturali, antropologiche del territorio locale.

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Si parte dal paesaggio, nelle opere del primo Novecento di Damaso Bianchi, Enrico Castellaneta e Francesco Romano, per arrivare agli artisti contemporanei, in cui il rapporto con l’ambiente non è più rappresentato, ma espresso con espedienti visivi del tutto differenti. Il percorso si divide in nove differenti sezioni – “La Puglia tra mito e storia”, “Sitibonda Apulia: la terra della pietra”, “Puglia. I frutti della terra”, “Ventosa Apulia”, “Civiltà contadina in Puglia tra stereotipi e realtà”, “La Puglia tra sacro, culti e spiritualità”, “Puglia. I frutti del mare”, “Luci di Puglia” e “Puglia. La bellezza dei luoghi” – tutte sfaccettature dello spirito e della natura della regione.

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Penna Il Grande Volo
Penna, Il grande Volo
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Il ‘Genius Loci’ 

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“La costruzione della mostra – afferma Clara Gelao – nasce da un concetto di ‘Genius Loci’ in un’accezione vagamente antropologica, per poi interrogarsi se questa identità profonda possa avere dei riflessi, consapevoli o inconsapevoli, sugli individui nati in un determinato luogo. L’ambito cronologico in cui si collocano le opere va dagli inizi del Novecento ai giorni nostri, con uno sguardo particolare alla centralità del secolo scorso. La scelta di tale arco di tempo non è arbitraria, ma deriva dalla considerazione che è solo dagli inizi del Novecento che si sviluppano negli artisti pugliesi, e diventano chiaramente percepibili i riflessi del Genius Loci, primo fra tutti la consapevolezza della singolarità del paesaggio che li circonda e la ricerca di mezzi espressivi consoni a rappresentarlo”.

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“Negli ultimi anni – prosegue Francesca Pietroforte, consigliera metropolitana delegata ai Beni culturali – si è venuto a creare uno strano paradigma in base al quale il prodotto culturale ha valore solo se riesce a realizzare un indotto economico. La cultura, a mio avviso, è, invece, legata principalmente al welfare: il visitatore di una mostra non deve solo arricchire un museo, ma uscirne arricchito. Questa mostra torna a parlare della nostra terra in continuità con l’esposizione dello scorso anno. Se allora è stato descritto il paesaggio metropolitano, questa volta si è voluto indagare lo spirito dei luoghi, il genius loci che anima la nostra regione”.

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