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Un milione e 150mila euro per aiutare le piccole attività commerciali a nascere o a rimanere in vita e 40mila euro per dotarle di telecamere di sicurezza: il Comune di Bari chiude il 2016 aiutando i commercianti. Da giovedì 29 dicembre, infatti, saranno pubblicati sul portale online del Comune due bandi, il primo finanziato da fondi ministeriali, il secondo dalle casse comunali.

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Le telecamere e la sicurezza

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“Abbiamo rilevato che, aumentando il numero di telecamere, aumenta anche la sicurezza – dichiara il sindaco Antonio Decaro – per questo abbiamo deciso di fare un esperimento, in attesa di fondi più importanti da parte dell’Unione Europea”. Il Comune, infatti, coprirà il 50 per cento delle spese di installazione di circuiti di telecamere nei negozi, per un massimo di 500 euro per attività commerciale. “Abbiamo fatto un’indagine di mercato – spiega l’assessore allo Sviluppo economico Carla Palone – e questi circuiti costano dai 700 ai 1200 euro circa”. I finanziamenti saranno erogati a sportello, quindi potranno accedervi i primi a presentare la domanda.

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Il Map guarda alle periferie

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Map, il bando per le piccole imprese della città di Bari, arriva quest’anno alla sua nona edizione. Dopo aver messo a disposizione delle imprese, nel corso della scorsa edizione, una somma pari a 2.274.000, il bando raggiungerà quest’anno un milione e 151mila euro, con la prospettiva di raddoppiare la cifra nei prossimi sei mesi. I vincitori del bando avranno diritto a un 50% di finanziamenti a fondo perduto e a un tasso agevolato sulla restituzione dell’altra metà dei fondi. I criteri di assegnazione dei finanziamenti si basano sulla posizione dell’esercizio commerciale, sulla qualifica di impresa storica o di nuova apertura e sulla destinazione dell’impresa stessa. Saranno privilegiate, infatti, le zone periferiche, tra cui Stanic, Mungivacca, Japigia, Madonnella e Libertà, con un occhio di riguardo alla trascurata via Manzoni. “Non saranno erogati finanziamenti – sottolinea il Sindaco – alle attività di compravendita di oro, ai centri scommesse, alle sale giochi e ai pub e ristoranti nella città vecchia, ormai satura di questo tipo di offerta”. “Vogliamo sia incentivare l’apertura di nuove attività – aggiunge l’assessore Palone – sia accompagnare il passaggio generazionale nella gestione di bottega, aiutando a coniugare tradizione e innovazione”. Un punteggio sarà assegnato anche a quegli imprenditori che vorranno promuovere attività culturali. “Il mio sogno – conclude la Palone – è vedere una galleria d’arte in via Manzoni”.


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