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Marcello Trotta, classe 1992, non può muoversi da Crotone. Nei prossimi sei mesi, l’attaccante non potrà cambiare maglia in quanto, per questa stagione, ha già giocato per la squadra calabrese e per il Sassuolo, società titolare del suo cartellino. Al fine di capire i motivi è necessario ricostruire la vicenda ed evidenziare gli istituti che la regolamentano.

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Ebbene, il  31 Agosto 2016, dal Sassuolo il centroavanti è stato dato in prestito al Crotone. La stagione in corso, (per “stagione” si intende il periodo che comincia con la prima partita ufficiale del campionato di Lega nazionale) è iniziata il 20 Agosto 2016. Ebbene, in data di cessione il campionato 2016/2017 era già cominciato. Ciò detto, vediamo che art. 5  del Regolamento sullo Status e sui trasferimenti dei calciatori prevede che un atleta può essere tesserato presso una società alla volta.

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A questo concetto si affianca la previsione che, secondo quanto previsto dall’Art. 2 del suddetto regolamento, un calciatore debba essere tesserato presso una Federazione per giocare per una società in qualità di professionista o di dilettate, le regole prevedono che solo i calciatori tesserati sono autorizzati a partecipare al calcio organizzato.

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A seguito del tesseramento, il calciatore accetta di aderire allo Statuto e ai Regolamenti della FIFA, delle Confederazioni e delle Federazioni. Ne deriva che i calciatori (e le società affiliate alle federazioni) devono rispettare quanto previsto nel succitato art. 5 che al comma 3 sancisce «I calciatori possono essere tesserati presso un massimo di tre società a stagione. Durante questo periodo il calciatore è abilitato a disputare partite ufficiali soltanto per due società.»

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Qualora un calciatore sia oggetto di trasferimento tra due società appartenenti a Federazioni con stagioni sovrapposte (ossia, inizio della stagione in estate/autunno rispetto a inverno/primavera) è concessa la possibilità di disputare incontri ufficiali per una terza società durante la stagione interessata, a condizione che egli abbia rispettato in pieno i propri obblighi contrattuali nei confronti delle società precedenti. Ugualmente, «egli dovrà altresì rispettare le disposizioni relative ai periodi di tesseramento e alla durata minima del contratto (Art. 18, paragrafo 2)».

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È doveroso precisare che, in ogni caso, è necessario tenere conto dell’integrità sportiva della competizione. In particolare, «un calciatore non può disputare partite ufficiali per più di due società che competono nello stesso campionato nazionale o coppa durante la stessa stagione, fatti salvi eventuali regolamenti di gara più rigorosi emanati dalle Federazioni affiliate.»

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Succede quindi che un giocatore come Marcello Trotta ha due possibilità: tornare al Sassuolo o rimanere a Crotone.


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