“Il sistema attivo durante l’emergenza neve rimarrà in allerta fino a che non ci sarà il cessato pericolo. Lo stato di emergenza sarà attivo ancora per 30 giorni”. È il presidente della Regione Puglia ad assicurare, durante un incontro tenutosi questa mattina nella sede della Regione, che la macchina dei soccorsi non si è ancora arrestata, ancor di più ora che è prevista una nuova ondata di gelo e neve a partire dal weekend.\r\n\r\nEmiliano: “Non sappiamo quanta neve cadrà”\r\n\r\nIl governatore pugliese ha ammesso che non si può anticipare da ora quanta neve porterà sul territorio la nuova perturbazione, una situazione che quindi non permette alla Protezione civile e agli altri organi competenti di terminare lo stato di allerta. “Le proporzioni della perturbazione non sono contenute nei bollettini – ha spiegato Emiliano -, sappiamo solo in che zone cadrà la neve”.\r\n\r\nUna particolare attenzione da parte della Protezione civile in questo momento è riservata alle dighe, che potrebbero cedere a causa del ghiaccio, rilasciando grossi quantitativi di acqua. “Sono nove in tutta la Puglia quelle che stiamo monitorando”, commenta Antonio Nunziante, assessore regionale alla Protezione civile. “Speriamo – prosegue – che le temperature rimangano basse, perché così la neve si scioglie più lentamente e quindi le strutture potranno reggere meglio”.\r\n\r\nIl lavoro dei Centri operativi comunali\r\n\r\nSia Emiliano che Nunziante hanno lodato il lavoro dei Coc pugliesi, i Centri operativi comunali, preposti a gestire le attività dei singoli Comuni anche durante le situazioni di emergenza, come quella degli scorsi giorni. “Sono 80 su 258 i Coc che si sono attivati negli scorsi giorni – ha spiegato Nunziante -, gestendo le attività in collaborazione con Protezione civile, forze dell’ordine e Regione.\r\n\r\n”La Regione non ha un ruolo centrale in queste situazione, a differenza di quanto hanno detto coloro che vogliono fare polemica – ha spiegato il presidente Emiliano -, i Coc sono gli organi preposto a gestire le operazioni nei vari Comuni. Poi ci sono state diverse mancanze, come quelle dell’Anas, che ha ammesso di non avere abbastanza mezzi per gestire i volumi di neve caduti sulla Dorsale appenninica”. Il governatore ha voluto ringraziare tutti i sindaci e le forze dell’ordine, “tra cui la brigata Pinerolo dell’Esercito- ha spiegato -, fondamentale per portare aiuto alla popolazione”, che hanno permesso di rispondere bene all’emergenza neve.\r\n\r\nLa stoccata ai consiglieri di opposizione\r\n\r\nInfine una stoccata ai consiglieri regionali di opposizione: “Prendano una pala in mano invece di lamentarsi, ma penso che se lo facessero rischierebbero di farsi male”, ha commentato piccato il governatore.\r\n\r\n 

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